M5S: metà elettori lo rivota, 12% non torna più alle urne

7 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il Pdl resta pressoché stabile (-0,1%) e si conferma primo partito nelle intenzioni di voto con il 27,7 % dei consensi. Segue il Pd al 25,1% in calo rispetto alla settimana scorsa, mentre il Movimento 5 Stelle guadagna quasi un punto (+0,8%) e si attesta al 19,9″. E` quanto emerge da un sondaggio realizzato dall`Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.

Sel guadagna mezzo punto e sale al 5,5 percento, superando così Scelta civica, che invece perde mezzo punto e scivola al 4,7 percento. In calo la Lega Nord (-0,4%), al 4,3 percento, mentre l`Udc guadagna mezzo punto e si attesta al 2,2 percento. Perde qualcosa Fratelli d`Italia (-0,3), che chiude all`1,5 percento.

Oltre la metà degli elettori del Movimento 5 Stelle (55%) confermerebbe oggi il voto dato alla formazione di Grillo nelle elezioni del 24-25 febbraio scorso. A votare per un altro partito sarebbe invece il 13 percento. E` quanto emerge da un sondaggio realizzato dall`Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.

Un significativo 20 percento dei sostenitori del Movimento 5 Stelle non saprebbe ancora come orientarsi in caso di elezioni, mentre il 12 percento andrebbe ad alimentare il già nutrito `partito` degli astenuti.

“Il livello di affezione per altri partiti è molto più alto – osserva Roberto Weber, presidente Swg – Se oggi chiediamo chi rivoterebbero, gli elettori del Pdl confermano il proprio voto nell`88 percento dei casi, quelli del Pd nel 66 percento, mentre quelli di Grillo nel 55 percento, quindi ci sono elementi di disorientamento significativi nell`elettorato 5 Stelle”.

Sono Matteo Renzi e Giorgio Napolitano le personalità politiche in cui gli italiani hanno più fiducia. Il sindaco di Firenze e il Capo dello Stato, infatti, guadagnano rispettivamente sei e due punti rispetto alla settimana scorsa, raggiungendo entrambi il 55 percento dei consensi.

Resta stabile il premier Letta al 44 per cento, mentre in casa Pdl sale l`indice di gradimento di Silvio Berlusconi (+3%) e di Angelino Alfano (+2%), rispettivamente al 27 e al 25 percento. Al 25 percento anche il leader di Sel Nichi Vendola, che guadagna due punti rispetto alla settimana scorsa, mentre perde un punto Beppe Grillo, al 21 perento. Un punto in più, invece, sia per il senatore a vita Mario Monti che per il segretario del Pd Guglielmo Epifani, rispettivamente al 19 e 18 percento.

Ben oltre la metà degli italiani, il 61%, è favorevole all`elezione diretta del presidente della Repubblica. Ad approvare una modifica costituzionale in tale direzione è quasi la totalità dell`elettorato di centrodestra (90%) e più della metà del Movimento 5 Stelle (62%), contro il 39%percento degli elettori di centrosinistra. E` quanto emerge da un sondaggio realizzato dall`Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.

“Se però offriamo varie opzioni oltre a quella proposta nel sondaggio, ad esempio se si corre il rischio di dare troppo potere nelle mani di una sola figura, – ha osservato Roberto Weber, presidente dell`Istituto Swg – la quota di favorevoli all`elezione diretta del presidente della Repubblica scende in modo significativo e troviamo un Paese diviso in due”. (TMNews)