M5S: Cancellieri ha aiutato i Ligresti? Smentisca o si dimetta

31 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Dopo la pubblicazione di stralci di un verbale riguardante le dichiarazioni rese alla procura di Torino dal ministro della Giustizia Cancellieri sul presunto intervento a favore della scarcerazione di Giulia Ligresti, i membri M5S della commissione Giustizia della Camera, Alfonso Bonafede, Francesca Businarolo, Donatella Agostinelli, Andrea Colletti, Vittorio Ferraresi, Salvatore Micillo, Giulia Sarti e Tancredi Turco “chiedono al ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri di smentire la notizia”.

Cancellieri ha risposto dicendo che “si e’ trattato di un intervento umanitario assolutamente doveroso“.

“Diversamente, nel caso in cui, quindi, abbia effettivamente fatto pressione sul Dap per la scarcerazione di un detenuto eccellente, il ministro – si legge nella nota congiunta – deve assumersi le proprie responsabilità e rassegnare immediatamente le dimissioni da Guardasigilli”.

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ROMA (WSI) – “Comunque guarda, qualsiasi cosa io possa fare (su Giulia Ligresti, ndr) conta su di me, non lo so cosa possa fare però guarda son veramente dispiaciuta”. Così Annamaria Cancellieri, ministro della Giustizia, si sarebbe rivolta a Gabriella Fragni, compagna di Salvatore Ligresti. Un’intercettazione, in possesso dell’Adnkronos, datata 17 luglio scorso a poche ore dall’arresto nei confronti dell’Ingegnere e dei suoi tre figli coinvolti nell’inchiesta della Procura di Torino. Una notizia che arriva dopo lo scoop di Repubblica sull’intervento del ministro Anna Maria Cancellieri (il cui figlio lavorò in una società del costruttore) a favore della scarcerazione di Giulia Ligresti, affetta da anoressia.

Un’intercettazione, trascritta dagli uomini della Polizia tributaria di Torino, in cui si fa riferimento anche alla conoscenza tra il ministro e Antonino Ligresti, fratello di Salvatore. Il ministro Cancellieri, sentita come persona informata sui fatti, aveva definito la conversazione “una telefonata di solidarietà sotto l’aspetto umano”.

Nell’intercettazione pubblicata dall’Adnkronos risulta che il ministro avrebbe detto rivolgendosi a la Fragni: “Eh lo so lo so, me l’hanno detto me l’hanno detto. Io ogni tanto sento Nino gli chiedo notizie, non la vedo”, definendola “buona amica da parecchi anni”.
“Io sono mesi che ti voglio telefonare per dirti che ti voglio bene, la vita mi scorre in una maniera indegna”. “Son veramente dispiaciuta. Ma sono mesi che ti voglio…poi ci sono state le vicende di Piergiorgio (Peluso, ndr) quindi…guarda…”, dice ancora al telefono il ministro.

La telefonata poi termina: “Io non so se quanto mai rientrerò a Milano – dice ancora il ministro – ma appena riesco ad arrivarci, ormai fino a tutto settembre, ti vengo subito a trovare. Però qualsiasi cosa, veramente, con tutto l’affetto di sempre… ” e conclude con “ti abbraccio con tantissimo affetto”.

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Le reazioni. Intanto suscita reazioni da più parti la notizia dell’intervento del ministro Cancellieri a favore della scarcerazione di Giulia Ligresti. I membri della commissione Giustizia del M5S chiedono al ministro di smentire la notizia. “Diversamente il ministro deve assumersi le proprie responsabilità e rassegnare immediatamente le dimissioni da Guardasigilli”, scrive M5s in una nota. Il deputato di Scelta civica Gianfranco Librandi chiede chiarimenti perché “vanno infatti da subito fugati dubbi sul fatto che vi siano state disparità di trattamento”. “L’intervento presenta aspetti molto discutibili e inquietanti che devono essere chiariti sul piano politico e non solo su quello giudiziario – affermano in una nota i senatori di Sel Loredana De Petris e Peppe de Cristofaro – non abbiamo nulla da eccepire sulla scarcerazione di una detenuta, oltretutto in stato di carcerazione preventiva, perché malata o anoressica. Troviamo invece grave che l’intervento in questione sia stato richiesto da una telefonata privata e che abbia riguardato una classica ‘detenuta eccellente'”.

Una raccolta di firme per le dimissioni è stata promossa dal direttore di PeaceReporter Maso Notarianni sul sito change.org.

Una presa di posizione è arrivata anche dal Pd, con una nota del responsabile carceri Sandro Favi: “In carcere si soffre e si muore d’abbandono – aggiunge – ma nessuno si chiede cosa si poteva o si può fare per prevenire almeno i drammi più evidenti. Il ministro Cancellieri attivi subito una task-force permanente al dap, dove almeno le situazioni estreme vengano trattate con una attenzione meno burocratica e senza questa intollerabile sensazione di ineluttabilità delle tragedie quotidiane. Eviterà così la sgradevole impressione che solo per i potenti il senso di umanità trova interlocutori attenti”.

Il senatore del Pd Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani a Palazzo Madama, giustifica il comportamento del ministro: “Di fronte a una detenuta che rifiuta di nutrirsi è buona prassi e indice di una elevata sensibilità istituzionale e umana, il che non guasta, attivarsi per capirne le ragioni e verificare che non stia maturando una incompatibilità con lo stato di detenzione. Questo ha fatto, opportunamente, il ministro Cancellieri quando le è stata segnalata la gravità delle condizioni di salute di Giulia Ligresti”. Mentre Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato definisce la vicenda di una gravità inaudita”.

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