Lofarma, al via nuovo test clinico vaccino Lais

19 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Lofarma S.p.A., società attiva nella ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di immunoterapie specifiche e diagnostici per il trattamento di patologie allergiche, compie un nuovo passo avanti nella lotta alle allergie. La Società, sulla base delle esperienze terapeutiche precedenti e degli ottimi risultati ottenuti nell’uso clinico allargato, ha infatti intrapreso una nuova sperimentazione clinica con Lais (c.d. studio Parlais), vaccino antiallergico dalle caratteristiche uniche e fortemente innovative e prodotto di punta di Lofarma. Obiettivo della nuova sperimentazione clinica, si legge in una nota, sarà ottenere una azione terapeutica più rapida associata ad un’azione di prevenzione del peggioramento della malattia allergica in pazienti sensibili alla Parietaria, uno degli allergeni tra i più minacciosi per la salute di chi è affetto da allergie. La Parietaria (P. officinalis e P. judaica) è un’erba perenne molto infestante, presente dappertutto in Italia e molto diffusa anche nella maggior parte d’Europa, dal livello del mare fino a quasi 1.000 metri di altitudine. Per questo motivo nel nostro paese la Parietaria è responsabile del 30% delle allergie, che spesso si manifestano fin dall’inizio con l’asma, malattia fortemente invalidante. Lo studio Parlais rappresenta una novità assoluta nell’approccio alla terapia delle forme allergiche. Tempi e modi di somministrazione del vaccino Lais potranno, infatti, essere finalmente più vicini alle esigenze del paziente e ideali per una migliore qualità di vita. Questo innovativo studio è reso possibile grazie alla sicurezza e alla tollerabilità del principio attivo di Lais. I positivi risultati consentiranno infatti al medico di somministrare il prodotto non solo per eliminare i sintomi ma anche per curare l’allergia durante il periodo di fioritura, cioè quello in cui il polline è presente nell’aria. Rubens Vaglio, Presidente di Lofarma S.p.A., ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dell’avvio dello studio Parlais, che rappresenta un’innovazione assoluta nell’approccio alla terapia delle forme allergiche. Se i risultati corrisponderanno alle attese, infatti, potremo utilizzare il vaccino con allergoide monomerico anche in presenza del polline, senza quindi aspettare la fine della fioritura stagionale. Ciò rappresenta un nuovo passo avanti nella lotta alle allergie dal momento che il polline costituisce il fattore scatenante dell’immediata sintomatologia e la causa della malattia allergica nelle sue diverse manifestazioni cliniche. In breve, non solo potremo eliminare i sintomi ma, contemporaneamente, curare anche l’allergia alla sua radice, con indubbi vantaggi in termini di tempi e modi di somministrazione, che potranno essere più vicini alle esigenze del paziente e ideali per una migliore qualità di vita”.