Lo yogurt alla vaniglia aiuta la libido

14 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Non sarebbe la prima volta che un’equipe di scienziati si rende protagonista di un’importante scoperta, pur essendo intenta a cercare tutt’un altro risultato.

Lo studio del team Usa del Massachussetts Institute of Technology (MIT) si proponeva di scoprire gli effetti benefici dello yogut alla vaniglia, alimento relativamente sano, su un organismo sottoposto a un regime di cibo spazzatura al 100% (a base di hamburger, patatine e bibite gassate). I test condotti sui topi, costretti a due regimi diversi – uno a base di “MacDonald’s e yogurt” e l’altro di “McDonald’s, ma senza yogurt”, hanno portato alla luce qualcosa di inaspettato.

Lo yogurt alla vaniglia e’ fortemente afrodisiaco, secondo i ricercatori. Talmente ‘hot’, il dessert salutare, che tra i topi maschio i “testicoli dei consumatori di yogurt erano del 5% piu’ pesanti di quelli degli animali nutriti nel modo piu’ classico, e circa il 15% piu’ grossi di quelli che hanno mangiato ‘junk food'”, si legge sulla rivista Scientific American. L’effetto e’ stato cosi’ benefico per la libido degli animaletti, che i topi ‘piu’ fortunati’ avevano i peli piu’ brillanti e dieci volte piu’ densi.

Inoltre, i topi a regime yogurt, hanno fecondato le loro partner piu’ velocemente e piu’ efficacemente degli altri.

Il gruppo di scienziati del MIT, costituito da una specialista della biologia del cancro e un medico esperto di genetica, non ancora pubblicato un report ufficiale sull’insolita scoperta.

Sono conviniti che siano i microbi probiotici presenti nello yogurt a migliorare la salute dei topi e, di conseguenza, la loro libido. Secondo il quotidiano francese Le Figaro, tale scoperta e’ piu’ importante di quella fatta da un’equipe di Harvard che era riuscita gia’ a dimostrare tra gli uomini “il miglioramento della qualita’ dello sperma grazie agli yofurt”.

Ora resta solo da aspettare l’arrivo di uno studio con termini e margini piu’ rigorosi e un test equivalente condotto pero’ sugli esseri umani. Il gruppo di scienziati non dovrebbe fare fatica a trovare dei volontari.