LISTINI POCO MOSSI A DUE ORE DALLA CHIUSURA

19 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA: WALL STREET IN ALTALENA CON DATI E TRIMESTRALI /ANSA

Seduta in altalena a Wall Street con il mercato che sembra risentire di un quadro ancora incerto sul versante dei conti societari, dell’attesa per le decisioni dell’Opec sul taglio della produzione di greggio e di deboli dati sulla congiuntura statunitense.

Dopo un’avvio di segno negativo, gli indici hanno tentato la via del rialzo lasciando poi in territorio positivo solo il Dow Jones riuscito a riagganciare quota 12.000 punti per il secondo giorno consecutivo. La tornata odierna delle trimestrali ha visto accanto ai brillanti risultati di McDonald’s, Coca-Cola, Bank of America e Pfizer, la delusione per i conti di Citigroup mentre arrivano segnali contraddittori nel comparto Hi-Tech.

Se Apple vola (+7%) premiata dal netto aumento degli utili, Amd crolla arrivando a perdere il 10% dopo aver riportato profitti in forte crescita, ma una preoccupante contrazione del margine lordo. A questo si aggiunge il capitombolo di Dell (-5%) che soffre la retrocessione, da parte di due importanti istituti di ricerca, al secondo posto dietro Hewlett-Packard, che torna in pole position dopo tre anni.

Il mercato si è anche trovato a fare i conti con i deludenti dati sulla congiuntura Usa pubblicati oggi e la lieve ripresa delle quotazioni del greggio (in oscillazione poco sopra i 58 dollari al barile) in attesa che l’Opec formalizzi la decisione di tagliare la produzione di un milione di barili al giorno. Il superindice economico è cresciuto meno del previsto a settembre (+0,1% contro la stima di +0,3%) lasciando presagire un quarto trimestre poco brillante, e l’indice Fed di Philadelphia – termometro dell’ attività manifatturiera – è a sorpresa calato a -0,7 a ottobre (da meno 0,4 di settembre) mentre gli economisti puntavano su un incremento a 7,0.

Tra i singoli titoli, si segnalano i guadagni di Coca-Cola (+2,18% a 44,92 dollari), Pfizer (+16 cents a 28,26 dollari) e EBay (+1,83 dollari a 30,32 dollari), premiate dai buoni dati trimestrali, mentre arretrano McDonald’s (-50 cents a 40,98 dollari) e Bank of America (-82 cents a 52,99 dollari) nonostante il pieno di utili.

Da segnalare le perdite di Citigroup (-1,12% a 49,63 dollari) dopo aver riportato un calo dei profitti del 23% a 5,51 miliardi di dollari nel terzo trimestre e, al tempo stesso, una crescita dell’utile operativo del 6% a 5,3 miliardi. Tra i tecnologici corrono Apple (+7% a 79,77 dollari) e HP (+1,41% a 39,56 dollari. In scia Ibm (+0,28% a 90,07 dollari).