Libia: l’Italia rischia lo sbarco di 300mila immigrati

22 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – C’è il rischio che arrivino 200-300mila immigrati in fuga dalla Libia. E’ questa la ‘stima’ che è stata fatta dal governo, nel corso del vertice a palazzo Chigi sulla crisi nordafricana.

“Siamo molto preoccupati. Il presidente del Consiglio è molto preoccupato”, “bisogna essere pronti a ogni sviluppo della situazione che naturalmente non si presenta tranquillizzante” ha detto poi il ministro della Difesa Ignazio La Russa conversando con i giornalisti .

Riguardo alle previsioni di 200-300mila clandestini, il ministro ha fatto notare che “si tratta di una stima del tutto empirica”.

In ogni caso per La Russa quella degli immigrati in arrivo dal Nordafrica è una questione europea, “sarebbe inimmaginabile pensare che tocchi solo a noi arginare questa emergenza”. “Domani – ha aggiunto – il ministro Frattini riferisce alla Camera e al Senato e parlerà diffusamente di tutto il quadro della situazione, compreso dell’atteggiamento che l’Italia ha in sede europea che naturalmente è solidale nel chiedere la cessazione di ogni violenza, ma anche convinta che sia necessario che l’Europa intervenga perché questa non è una questione solo italiana, ma anche maltese, greca e che immediatamente dopo interessa tutta l’Europa”.

Intanto mentre l’Onu chiede all’Italia di non respingere i rifugiati, il senatore della Lega Umberto Bossi annuncia che gli immigrati provenienti dalla Libia saranno mandati in Europa, probabilmente in Germania.