Libia: “giornata della collera”. Bahrein: raid a sorpresa della polizia

17 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Anche il popolo libico sta vivendo la sua “giornata della collera”: 6 morti e centinaia di feriti negli scontri tra gli oppositori del regime di Gheddafi e le forze di sicurezza.

I contestatori hanno lanciato un appello a scendere in piazza in tutto il Paese. Allarme delle organizzazioni dei diritti umani per il rischio di repressione da parte del governo. Intanto manifestano nelle strade anche i sostenitori di Gheddafi.

Tutto cio’ in un contesto di estrema crisi nell’intera regione araba. Nella notte in Bahrein e’ scoppiato il finimondo – con tanto di racconti drammatici su Twitter e altri social media – quando la polizia ha deciso si sferrare un attacco in piazza Pearl. La principale rotonda della capitale Manama e’ diventata nei giorni scorsi il quartier generale dei manifestanti, che hanno detto di volerne fare la loro piazza Tahrir. Oggi l’esercito ha ripreso il controllo della capitale. Secondo i primi riscontri almeno quattro persone sarebbero morte e in centinaia rimaste ferite durante l’attacco delle forze dell’ordine. Guarda il video:

Intanto le tensioni nell’area mediorientale si fanno sempre piu’ tese, dopo che sono arrivate le notizie di conferma dell’attraversamento del Canale di Suez delle navi iraniane dirette nel Mar Mediterraneo. Questa mattina si sono verificati sbalzi sul mercato energetico quando la televisione di stato iraniana ha riferito che il Consiglio Militare egiziano aveva bloccato il passaggio delle due imbaracazioni, dirette in Siria. “Ennesima provocazione” – come l’ha definita il ministro degli Esteri israeliano che ha fatto innervosire Tel Aviv.

La situazione in Bahrain intanto continua a peggiorare dopo il raid delle forze di polizia nella capitale di Manama. Nella capitale dello Yemen circa 20 persone sono rimaste ferite dopo che e’ scoppiato lo scontro tra le forze filo governative e gli oppositori. Ormai e’ da una settimana che si verificano proteste e scontri.

Sorprendentemente, nonostante tutte queste notizie da una regione ricca di risorse petrolifere, il prezzo del petrolio al WTI di New York scambia sui livelli di ieri. Subito dopo il servizio della tv di stato iraniana il valore e’ salito, ma poi la situazione si e’ placata. I futures sul Brent londinese scambiano in progresso di $0,10 a quota $103,88 al momento.

Per sapere come muoversi sui mercati, conviene avere bene a mente i nomi di due fondi comuni del Medio Oriene, il Market Vectors Gulf States (MES) e il Wisdom Tree Middle East Dividend fund (GULF). Pur consapevoli del fatto che entrambi sono relativamente illiquidi.