Liberalizzazioni: governo Monti accelera, decreto entro 20 gennaio

10 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Anche sulle liberazzazioni ce la dobbiamo fare: insieme con il presidente Monti stiamo lavorando a un documento che riguarda tutte le categorie”.

Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, annunciando “entro il 20 gennaio” un decreto legge in materia, che “stravolgerà i mercati italiani”. “Speriamo – ha spiegato intervenendo a ‘Porta a Porta’ – di chiudere entro il 20 gennaio il decreto legge e di poterlo mandare alla firma del presidente Napolitano”.

Insomma, il governo vuole “agire d’urgenza perché – ha detto Catricalà – una legge avrebbe un tempo di gestazione troppo lungo in Parlamento. Vogliamo peró dare alle forze politiche la possibilità di esprimersi su questo, perché si cambierà la natura dei mercati italiani”.

Catricalà, incalzato da Vespa, ha poi spiegato per grandi linee cosa farà il governo. “Sull’acqua – ha spiegato il sottosegretario – abbiamo un problema: il referendum ci impedisce interventi, ma pensiamo di poter fare delle modifiche in linea con il risultato del referendum per agire anche su quello”. Chi invece vedrà sostanzialmente cambiato lo status quo saranno i farmacisti, visto che il decreto comporterà l’apertura di “molte piú farmacie: dobbiamo consentire ai cittadini di avere maggiori sconti. Qui si tratta di diminuire i prezzi, non di aumentare il prezzo dei farmaci”. Stesso discorso anche per i notai, che secondo Catricalà sono una platea da aumentare, mentre diverso é il discorso che riguarda la benzina.

“Il benzinaio – ha detto Catricalà – deve poter avere la possibilità di usare la benzina insieme ad altri beni da poter vendere”. Nel decreto, inoltre, prevederà anche “interventi sulle ferrovie, perché ci sono delle storture che favoriscono il monopolista e che vanno modificate”. Nessun intervento invece “su Snam Rete Gas ed Eni”, perché “non é una delle priorità che ci sono mai state indicate”.

Per fare il decreto, ha chiarito infine Catricalà, “il presidente Monti ci mette la testa, io cerco di metterci la mia esperienza, ma sentiremo anche tutti gli altri ministri, in particolar modo il ministro Passera”.