LIBERALIZZAZIONI: ECCO SU COSA SI VOTA

22 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 22 mar – Si vota oggi alla Camera la fiducia sul decreto delle liberalizzazioni promosso dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani. Ecco i punti principali della cosiddetta “lenzuolata”. Per quanto concerne i taxi, i comuni potranno bandire concorsi per licenze in eccesso rispetto alla attuale programmazione. Per gli avvocati vengono aboliti i minimi tariffari e scatta il via libera per la pubblicità degli studi professionali. Novità anche per i notai: infatti, non servirà più la loro firma per la compravendita delle auto, sarà possibile, invece, effettuare il passaggio di proprietà direttamente in comune. I farmaci da banco potranno essere venduti in esercizi commerciali con superficie dedicata e alla presenza di un farmacista; così come saranno abolite le norme che limitavano la produzione e i punti vendita del pane. E’ abolita, inoltre, anche la penale per l’estinzione anticipata dei mutui sull’acquisto della prima casa e le banche non potranno modificare unilateralmente le condizioni di contratto, avendo l’obbligo di comunicarle 30 giorni prima e per iscritto. Novità anche per assicuratori e Rc auto: chi riceve un danno si potrà rivolgere direttamente alla propria assicurazione per il rimborso. Sugli autobus: anche i privati potranno effettuare corse urbane, ma per i nuovi soggetti “resta esclusa ogni forma di beneficio pubblico”. Capitolo negozianti: scompaiono le limitazioni della composizione delle merci e viene soppresso il parametro della distanza minima tra un esercizio e un altro. Molte sono poi le novità degli ultimi giorni, sorte nel dibattito alla Camera. Verrà esteso anche a internet e pay-tv (ma non alle carte di credito prepagate) l’abolizione del costo di ricarica dei telefoni cellulari. Resta, inoltre, la revoca delle concessioni Tav, mentre è fallito il tentativo di abolire la tassa di concessione governativa sui cellulari. Una volta votato, il provvedimento dovrà essere trasmesso subito a Palazzo Madama e per diventare legge ci sarà tempo fino al 2 aprile.