LEZIONI DI TRADING: NEL BREVE TERMINE FATE COME ‘L’OCCHIO DI SAURON’

15 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Il trading di breve termine è una combinazione dell’analisi tecnica con l’analisi “pseudo-fondamentale”, ossia l’osservazione delle notizie che escono.

In particolare, l’osservare le notizie non rimane un fatto a sé stante: ci si dovrebbe chiedere ogni volta “come influisce sulla domanda e l’offerta di valuta.

In effetti ci arriva spesso la domanda “voi come lo guardare il mercato?”, e la risposta rimane sempre la stessa: abbiamo due schermi, di cui uno è puntato sul ForexStream (accessibile dal nostro DailyFXPlus) con le notizie in tempo reale, mentre sull’altro schermo ’è la piattaforma (di solito lasciata sulla visualizzazione prezzi avanzata).

Il “setup” di base è solo questo, quando dobbiamo capire il mercato; a priori c’è la lettura del calendario macroeconomico di giornata per sapere cosa può influenzare il mercato, mentre la tv è puntata su CNBC.

In effetti quando si tratta di sapere come il mercato reagirà a notizie o speculazioni, occorre sapere qual è la notizia più in auge, di cui si parla di più e che quindi ha più facilità a condizionare il mercato.

Per esempio, oggi sappiamo che alle 13.30 esce l’Empire State, alle 14.00 i Tic Flows, alle 15.15 la produzione industriale (tutti dati USA) e allora la domanda che si propone è: quanto peseranno dati buoni/cattivi sul mercato? Tradotto in altri termini: dov’è puntata l’attenzione del mercato oggi?

Il paragone può trovarsi meglio in un Film di diversi anni fa: il Signore degli Anelli. “L’occhio di Sauron” puntava sempre nella direzione degli avvenimenti più importanti.

Venerdì le vendite al dettaglio hanno mostrato un salto convincente in positivo, mentre l’indice di fiducia del Michigan è uscito meno brillante delle attese.

La discesa del greenback (esteso a tutto il mercato) non è quindi una cosa strutturale, bensì probabilmente un avvenimento temporaneo. Poi, da parte dell’Euro, qualche segno di vita c’è: la Grecia sembra avere piani decenti sul tavolo per ridurre il suo debito, e quindi pare aver “convinto” i policy maker di essere degno di supporto; supporto che, secondo il ministro delle finanze Junker, arriverà comunque con molti vincoli.

Per quanto concerne movimenti sostanziali su altre valute, non possiamo esimerci dal fare i complimenti al nostro SSI: l’indicatore infatti indicava una continua pressione sul UsdCad (sbilanciato dal lato long – quindi forza del Canada in quanto indicatore contrarian) ed ecco che venerdì la coppia di valute ha infranto la soglia del 1,0200 sulla base di un mercato lavorativo in ripresa. Oramai la parità non è più un traguardo irraggiungibile.

Passando all’analisi tecnica, potremmo sub titolare questa sezione con: “Prove di rottura”. Venerdì abbiamo assistito alla rottura della parte alte del canale che conteneva il movimento laterale di EurUsd.

Dopo la rottura di 1.3740 abbiamo visto un massimo a 1.37951, una chiusura a 1.37605 e nel momento in cui scriviamo la quotazione batte 1.3735.

Quale lo scenario più probabile? Guardando un grafico giornaliero del cambio, pensiamo che 1.3835 possa essere un buon livello di resistenza da rompere con decisione per poter vedere obiettivi più ambiziosi per la moneta unica, mentre 1.3680, punto dove passa la media mobile esponenziale a 21 periodi può rappresentare un livello di supporto di breve periodo.

Per quanto concerne il UsdJpy, rimangono immutati i punti di supporto e resistenza che individuiamo rispettivamente in 89.60 e in 91.60. Dopo il massimo relativo fatto segnare venerdì mattina a 91.077 la quotazione ha infatti ritracciato tornando all’interno della fascia laterale che sta disegnando da ormai una settimana e a meno che non vengano rotti i punti indicati, pensiamo che essa possa tranquillamente rimanere a questi livelli.

Passando al GbpUsd, vediamo come anch’esso abbia tentato l’assalto di 1.5200 facendo segnare 1.52163, ma la rottura non è stata decisa, più che altro, per il momento, potremmo definirla un fake-out anziché un break-out.

Pensiamo che per la sterlina potremmo vedere 1.5075 come possibile obiettivo.

Concludiamo con l’EurChf. Ricordate quanto evidenziato dalla “penna dello scrivente” qualche giorno fa? Quando ci chiedevamo se ci avreste preso per matti segnalando un movimento al ribasso di soli 15 punti sull’EurChf?

Ebbene, minimo toccato dalla quotazione 1.45588 e possibile nuovo range tra 1.4550 e 1.4600.

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