L’export del gelato Made in Italy raggiunge i confini della Mongolia

4 Gennaio 2018, di Francesco Puppato

Ben 665mila euro: questo è il valore con cui SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha assicurato le esportazioni di Technogel.

L’azienda bergamasca, supportata anche da un finanziamento dedicato alla partecipazione a fiere ed a mostre internazionali da parte di SIMEST, esporterà un impianto completo per la produzione di gelato di alta qualità in Mongolia.

Dichiara il Direttore Commerciale di Technogel, Nicola Iannucci:

“La nostra proficua collaborazione con SACE continua. Grazie a questo importante strumento finanziario abbiamo aperto nuovi mercati ai nostri macchinari e abbiamo in preventivo nuove operazioni che andranno ad affiancarsi a questa”.

Il polo SACE SIMEST serve più di 5 mila aziende attracverso i suoi uffici, contribuendo a mantenere il territorio bergamasco tra le aree a maggiore vocazione all’export della Lombardia e confermando così il suo sostegno alle aziende che valorizzano il Made in Italy in nuovi mercati, espandendone il raggio d’azione delle esportazioni.

Il polo, infatti, solo nel primo semestre del 2017 ha mobilitato risorse a sostegno dello sviluppo internazionale delle imprese lombarde per oltre 6 miliardi di euro.

Da oltre sessanta anni Technogel produce macchine e impianti per la produzione di gelato, a oggi esporta in più di 60 Paesi anche grazie alla sua estesa rete commerciale; l’azienda bergamasca vanta delle filiali negli Stati Uniti, in Brasile, in Argentina ed in Medio Oriente, oltre ad una capillare organizzazione di agenti e collaboratori sia in Italia che nel mondo.

La nuova sfida per il gelato Made in Italy, dunque, pare essere quella di conquistare, dopo i mercati europei, quelli della steppa mongola.