Letta: tasso cambio euro dollaro “maledetto”

18 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – L’intera Unione europea deve porsi il problema di come limitare l’apprezzamento della moneta unica sul biglietto verde. A dirlo è stato il primo ministro Enrico Letta.

“Il tasso è squilibrato, lavorare per un tasso che sia diverso da questo maledetto 1,36-1,38 rappresenta un obiettivo che l’intera Unione europea deve darsi”, ha detto Letta indicando gli obiettivi prioritari del governo in vista del semestre italiano di presidenza dell’Ue, dal prossimo luglio.

Per Letta “l’obiettivo dell’1% di crescita per l’anno prossimo e del 2% nel 2015 è un obiettivo alla nostra portata se i nostri conti pubblici rimarranno in ordine”. Il presidente del Consiglio lo ha detto durante il suo intervento alla X Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina.

Ma il premier ha avvertito che per raggiungere questo obiettivo è necessario che trovino applicazione alcune “condizioni Ue”: “Ad esempio occorre sapere che il tasso di cambio non è equilibrato”. Lavorare su quel “maledetto 1,36 di questi giorni è un obiettivo che l’Europa deve darsi”, ha aggiunto Letta.

Nel 2014 l’Italia si presenterà “con i conti in ordine e con rinnovate prospettive di crescita – ha proseguito – si è arrestata la caduta del Pil, lo abbiamo fatto senza rovinare i conti pubblici”, ha insistito Letta, ricordando che “in passato chi ha provato a fare di più ha sfasciato i conti pubblici”. “Non è nostra intenzione fare così”, ha commentato ancora il presidente del Consiglio. “Tenere i conti in ordine è la base per la crescita, come quella che avremo l’anno prossimo”, ha concluso.

E sul futuro del Paese ha sottolineato: il governo italiano ha trascorso “otto mesi sulle montagne russe ma intende vivere i prossimi mesi con determinazione e impegno”. “Nonostante le difficoltà desideriamo che il paese torni a pensare in grande: ce la faremo”, ha concluso il premier, sottolineando che “avere una crescita senza occupazione è un grande incubo da evitare”.

“In questi giorni, in queste settimane, stanno germogliando i semi della ripresa che abbiamo davanti: è stata arrestata la caduta del Pil e i tassi d’interesse sono scesi a livello significativo”.
(Reuters-TMNews)