LERNER/PRODI: CON ‘STO RUTELLI, CHI TE LO FA FARE?

15 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Per capire qual è lo stato reale dei rapporti tra la Margherita e Prodi, anche dopo i faccia a faccia e le tregue, bisogna leggere ciò che ha scritto ieri Gad Lerner, dal lato prodiano del duello, sul suo sito:

«Francesco Rutelli che come un capo di Stato europeo annuncia solennemente al telegiornale di quali poteri il suo partito sia disposto a privarsi in favore della Federazione ulivista (politica estera, politica europea, riforme istituzionali), in realtà si capisce benissimo che sta proclamando il contrario. A lui preme sottolineare, in forma implicita ma evidente, quali poteri NON intenda cedere alla nascitura formazione politica dell’Ulivo, senza la quale difficilmente è immaginabile un centrosinistra italiano capace davvero di vincere e ben governare.

Troppo lungo è l’elenco delle prerogative avocate all’organismo dirigente della Margherita, cioè tutto il resto a parte politica estera, politica europea e riforme istituzionali… Così la Federazione dell’Ulivo nasce in cagnesco, insospettita e coartata, senza neppure l’entusiasmo da luna di miele che animò (per breve tempo) gli inizi della Federazione Cgil-Cisl-Uil. Già predisposta a separarsi prima ancora di unirsi.

Date le premesse, non ci vuole troppa fantasia per immaginare con quale metodo e con quale spirito verrà elaborato il programma, disegnata la squadra di governo. E tanto per cominciare, cari cittadini, sulla scheda elettorale la primavera prossima ritroverete i buoni vecchi simboli di partito.

Quello dell’Ulivo? Al massimo una citazione, il vago ricordo di una parentesi europea dovuta al capriccio estivo del nostro candidato premier. Ma a Prodi, se le cose stanno così, chi glielo fa fare?».

L’avevamo scritto ieri e lo ripetiamo: il contrasto è sulla politica, sui contenuti. Lerner ha il merito di metterlo in chiaro. Fuor di metafora.

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