Legge Stabilità riceve via libera Camera senza sorprese

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La Camera ha dato il via libera definitivo alla Legge di Stabilità, che contiene maggiori interventi di spesa per circa 5,8 miliardi di euro nel 2011, a seguito gli aggiustamenti discussi in Aula sul maxiemendamento predisposto dalla Commissione bilancio. Il testo passa ora al Senato, che dovrebbe dare l’OK entro novembre o, al massimo, entro inizio dicembre. Ecco le principali aree di intervento: Eco-bonus sulle ristrutturazioni – La detrazione del 55% sulla riqualificazione energetica degli edifici sarà ripartita in dieci anni anziché cinque. Ammortizzatori sociali – Vengono stanziati 1,5 miliardi per la CIG in deroga e per tutti gli altri strumenti a sostegno dei redditi, come l’integrazione salariale dei contratti di solidarietà e la mobilità. Detassazione salari produttività – La misura dell’intervento è di 835 milioni, derivante dalla proroga della detassazione del 10% sulla quota parte di salario afferente agli incrementi di produttività, sino ad una soglia di reddito di 40 mila euro. Ticket – Via libera alla sospensione del ticket di 10 euro sulle visite specialistiche nei primi cinque mesi del 2011. La misura ha un valore stimato di 347 milioni di euro. Ricerca e Univesità – Arrivano finanziamenti per un importo di 100 milioni alle imprese che investono nella ricerca presso le Università. I fondi riconosciuti alle Università si aggirano invece sugli 800 milioni. Stanziati anche 245 milioni per le scuole paritarie. Per le borse di studio ed il prestito d’onore sono stati predisposti altri 100 milioni. Regioni e Comuni – Ammorbidito il Patto di stabilità interno, con una previsione di sforamento della spesa media del triennio 2007-2009 pari al 12,3% per quelle di competenza e del 13,6% per quelle di cassa. Concessi anche 425 milioni per il trasporto pubblico locale. Ai Comuni sono riconosciuti 344 milioni per i rimborsi ICI del 2008, oltre ad un fondo di 60 ilioni per agevolare i pagamenti alle imprese fornitrici. Quanto alle coperture, si prevede di racimolare circa 1,75 miliardi dal Fondo per gli interventi strutturali, 2,4 miliardi dall’asta delle frequenze digitali e complessivamente un miliardo dall’evasione fiscale e dalla raccolta dei giochi. Un’altro contributo dovrebbe arrivare dalla nuova imposta sostitutiva sulle attività di leasing immobiliari.