Legge anti fannulloni fa prima vittima: medico in carcere

12 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo sei anni dall’entrata in vigore, la legge Brunetta, definita dallo stesso ministro di Forza Italia come “norma anti fannulloni”, trova la sua prima applicazione.

A finire nel mirino della giustizia è Giorgio Barzoi, primario del reparto di anestesiologia dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, condannato a un anno e 4 mesi di carcere, 4 mesi in più rispetto alla richiesta di condanna presentata per lui dal pm Paolo Filippini. Barzoi, che dovrà anche risarcire 30mila euro alla struttura, era solito timbrare il cartellino e poi andarsene. Nel 2013, l’uomo lo avrebbe fatto per 145 giornate di lavoro.

Il medico dovrà inoltre versare al Fatebenefratelli, che si è costituto parte civile contro di lui, 30 mila euro di provvisionale in vista di un risarcimento più ampio che però – così ha deciso il giudice Guidi – dovrà essere quantificato da un giudice civile.

Condannata a 8 mesi (contro il 6 mesi chiesti per lei dalla pubblica accusa) anche Roberta Tuveri, collega del primario che avrebbe “coperto” le sua assenze, in alcuni casi timbrando il cartellino al suo posto. (mt)