Le sfuriate tedesche non aiutano l’euro

17 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

CAMBI E COMMODITIES

(WSI)-Sul mercato dei cambi, l’euro scambia sotto il livello di 1,33 sul dollaro dopo aver toccato venerdì i massimi del mese a 1,3456, con il mercato che, per ridare fiducia alla moneta unica, aspetta segnali chiari di progressi sulla definizione del sistema di salvataggio europeo per i paesi dell’Eurozona in crisi.

I riflettori sono puntati sulle riunioni dei numeri uno della Zona Euro che affronteranno il tema del potenziamento dell’Efsf, il fondo europeo di salvataggio, in termini sia monetari sia di una maggiore flessibilità di funzionamento. La riluttanza dei tedeschi ad ampliare il fondo di salvataggio, ribadita stamani dal ministro delle finanze Schauble in un’intervista alla radio, tiene sotto pressione la moneta unica.

Sul fronte delle commodities, i prezzi del greggio Usa viaggiano in calo a ridosso dei USD91,0 al barile; viceversa il Brent si mantiere sopra i USD99,0 per la quarta seduta consecutiva, sostenuto dal tono positivo dei mercati azionari e dalla persistente debolezza del dollaro.

MACROECONOMIA

Giornata senza nessun dato macro di rilievo, complice la chiusura di Wall Street per festività. In Giappone, la fiducia dei consumatori si è deteriorata a dicembre per il sesto mese consecutivo. L’indice relativo si è attestato a 40,1 il mese scorso, in riduzione rispetto al 40,4 di novembre. La giornata si svilupperà principalmente intorno alle notizie provenienti da Bruxelles dove si riunisce oggi l’Eurogruppo (domani, come di consueto, l’Ecofin).

Come confermato venerdì dal ministro francese Lagarde, il tema principale sarà senza dubbio quello del potenziamento dell’Efsf in termini sia monetari sia di maggiore flessibilità di funzionamento. Favorevolmente si sono già espressi sia Barroso sia l’eurocommissario Rehn. Più negativa la Francia e soprattutto la Germania, con il ministro delle Finanze Schaeuble che anche stamane in una intervista alla radio dice di non vedere al momento la necessità di ampliare il fondo di salvataggio. In particolare, allo studio ci sarebbe la possibilità di un innalzamento della capacità di credito del fondo dagli attuali 250 mld a tutti i 440 mld del suo valore nominale.

OBBLIGAZIONI E MONETARI

Governativi tedeschi in flessione stamani, sulla scia dei movimenti dei Treasuries Usa venerdì. I riflettori sono puntati sulle riunioni dei numeri uno della Zona Euro che affronteranno il tema del potenziamento dell’Efsf, il fondo europeo di salvataggio. Secondo gli analisti l’emissione del Efsf, attesa questa settimana, potrebbe dare sostegno alla periferia in caso di esito positivo e di buona domanda.

BORSE EUROPEE

Si prevede oggi una seduta a ranghi ridotti per via della chiusura dei mercati Usa per la festività del Martin Luther King Day. Tra i principali temi della giornata, il gruppo svizzero del lusso Richemont (secondo gruppo del lusso mondiale dietro la francese LVMH) ha chiuso il terzo trimestre fiscale con un rialzo a due cifre in tutte le divisioni, aiutato dalla domanda cinese molto attiva sulla marca di gioielli e orologi Cartier. Nel periodo le vendite si sonoattestate a EUR2,1 mld, in rialzo del 33% (EUR1,99 mld le attese): il rialzo in valuta locale è del 23%. Sul quarto trimestre peserà il paragone con il trimestre di confronto molto buono e l’effetto francosvizzero fa anticipare un gross margin negativo, dice il gruppo.

PIAZZA AFFARI

Partenza sopra la parità per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB in area 21.500 pts. Attenzione rivolta a De Longhi dopo che la società ha comunicato che i ricavi preliminari sono cresciuti nel 2010 di oltre il 15% a EUR1,62 mld, mentre nel 4Q i ricavi sono saliti di oltre il 17% su anno a EUR550,0 mln.

L’azienda ha chiarito che l’andamento dei ricavi nel 2010 è “in linea con il trend riscontrato nei primi tre trimestri dell’anno, confermando quindi gli obiettivi della società”.

Focus anche su Edison dopo che venerdì il Cda, che ha approvato il budget per il 2011, non ha affrontato il tema della possibile svalutazione degli asset del gas di Foro Buonaparte in attesa di capire come evolverà la trattativa con i Paesi produttori sulla rinegoziazione degli onerosi contratti take or pay.

Inizia oggi l’aumento di capitale da EUR2,0 mlddi Banco Popolare. Le nuove azioni sono offerte ad un prezzo di EUR1,77 l’una, con un rapporto di opzione di sette azioni ogni cinquetitoli ordinari e/o bond convertibili.

Fiat (EUR7,99): i lavoratori di Mirafiori hanno approvato, con una maggioranza del 54%, l’accordo sindacale che darà via libera all’investimento da EUR1,0 mld per la realizzazione di vetture Alfa-Jeep. Ha partecipato al referendum il 96% dei dipendenti.

Fondiaria-Sai (EUR6,94): secondo il Corriere della Sera, l’antitrust europeo sta guardando all’ipotesi di acquisto di una quota del gruppo italiano da parte di Groupama. Il Sole24Ore scrive che il mercato non prevede un’Opa.

Saipem (EUR37,68): si è aggiudicata nuovi contratti onshore per un controvalore di USD1,0 mld.

RATING E ALTRO

FIAT (EUR8,06): RBS ha tagliato il target price da EUR15 a EUR10, il rating è buy.

LUXOTTICA (EUR23,30): l’AD Guerra ha dichiarato che la società nel 2011 ha “ottime possibilità di continuare a crescere, aumentare l’efficienza e la produttività”.

MEDIASET (EUR4,4875): gli analisti di Bank of America-ML hanno ridotto il giudizio da neutral a underperform ed il target di prezzo da EUR4,50 a EUR4,30.

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