LE SENTENZA CHE ACCUSA BERLUSCONI DI CORRUZIONE SCUOTE ROMA. E’ GUERRA SULLE ELEZIONI ANTICIPATE

5 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia
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(WSI) – I fedelissimi del premier le evocano come arma finale. Convinti dell’esistenza di un complotto ai danni del premier, fanno balenare il ricorso anticipato alle urne. Ma l’ipotesi di elezioni anticipate trova il secco ‘altolà’ di Confindustria. “In un momento di crisi come questo, andare alle elezioni anticipate sarebbe un qualcosa che forse la gente non capirebbe – dice il presidente Emma Marcegaglia – Auspico che questo non succeda, perché c’è bisogno di un governo che governi e che faccia le iniziative che servono. Non sono d’accordo con logiche al di fuori della maggioranza che ha vinto le elezioni”.

E se Francesco Rutelli rilancia l’ipotesi di un “governo che guardi al bene dell’Italia” e il leader centrista Pier Ferdinano Casini “auspica” elezioni anticipate, dicendosi “pronto per le urne”, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dice no a un governo tecnico: “Nel nostro sistema, la maggioranza è quella che esce dalle urne. Non a caso gli elettori che hanno votato nelle ultime politiche hanno trovato sulla scheda il nome del candidato premier”.

La Lega, invece, ribadisce il pieno appoggio al premier Silvio Berlusconi, che si definisce “vittima di un complotto”, e che oggi bolla la sentenza Mondadori come “enormità giuridica”. Il Carroccio conferma la piena disponibilità alle elezioni anticipate: “Penso che non andremo al voto, comunque noi siamo sempre pronti” dice Umberto Bossi, ministro per le Riforme e leader della Lega Nord. Bossi poi ribadisce che le vicende personali del premier sono “un problema creato dalla mafia, noi abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia e quindi c’era il rischio che se la pigliassero con Berlusconi”.

Quanto alla possibilità di una manifestazione ‘pro Berlusconi’, Bossi non commenta. Della scesa in piazza del popolo del Pdl aveva parlato il capogruppo del PdL alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che oggi rilancia la proposta: “Stiamo riflettendo sulla possibilità di una manifestazione politica che mira a dar voce alla maggioranza del popolo italiano che conferma il suo sostegno a questo governo e al presidente Berlusconi”.

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