Le notizie da Pechino spaventano: euro ai minimi storici sul franco, petrolio giù

1 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

MACROECONOMIA

In Cina, rallenta in giugno la crescita del settore manifatturiero: si sono fatte sentire le misure adottate delle autorità del Paese per raffreddare il mercato immobiliare e l’espansione creditizia, ma anche l’incertezza sulle prospettive dell’export di fronte ai numerosi segnali di indebolimento della ripresa globale.

L’indice Pmi manifatturiero ufficiale cinese è sceso al livello più basso dallo scorso febbraio, a 52,1 pts dai 53,9 di giugno. Le attese erano fissate a 53,1 pts. Si tratta ad ogni modo della sedicesima rilevazione mensile consecutiva sopra la soglia dei 50 pts che demarca lacrescita dalla contrazione del settore.

In calo anche l’indice dei direttori d’acquisto elaborato dalla banca Hsbc: l’Hsbc-Pmi cinese si è portato a 50,4 pts in giugno da 52,7, ai minimi da 14 mesi.

In Germania, le vendite al dettaglio a maggio sono salite dello 0,4% su mese in termini reali per una flessione tendenziale del 2,4%, secondo lalettura preliminare dell’ufficio di statistica tedesco. Il dato congiunturale è in linea con il consensus, mentre per il tendenziale le stime erano -1,6%. Ad aprile le vendite erano scese dello 0,5% rispetto a marzo mentre eranoscese del 3,6% su anno.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’euro è sceso ai nuovi minimi storici sul franco svizzero a 1,3070 dopo i dati cinesi sul settore manifatturiero, più deboli delle attese, che hanno accentuato i timori di un affievolimento dellaripresa economica globale. Le indicazioni giunte dalla Cina hanno innescato vendite sulle valute a più alto rendimento e su quelle ritenute più rischiose, come appunto l’euro.

Valuta unica in deprezzamento anche sullo yen fino a 107,47, non lontano dal minimo da otto anni e mezzo a107,30 visto nella prima parte della settimana. Infine l’Eur/Usd scambia in area 1,220, cedendo alcune delle posizioni recuperate ieri dopo il finanziamento pronti contro termine a tre mesi della Bce, il cui esito è stato giudicato positivamente dagli operatori.

Sul fronte delle commodities, greggio in calo per la quarta seduta consecutiva a causa dei segnali di rallentamento della crescita cinese e di pari passo con l’apprezzamento del dollaro, in un contesto di mercati ancora fortemente condizionati dai problemi debitori dell’Europa.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura in rialzo per i futures sul Bund sulla scia dei dati cinesi odierni, che confermano i timori di un rallentamento economico globale, e dei persistenti dubbi sulla sostenibilità del debito nella Zona Euro, accentuati dalla messa sotto osservazione del rating spagnolo da parte di Moody’s.

In questo clima di rinnovata incertezza e avversione al rischio si è registrata la corsa degli investitori verso i titoli più sicuri, come i governativi Usa, a scapito dell’azionario, in ribasso stamane in Asia e nelle prime battute in Europa.

BORSE EUROPEE

Avvio in forte calo per le borse europee sulla scia delle consistenti perdite sulle piazze asiatiche per via di dati che hanno evidenziato un rallentamento della crescita del settore manufatturiero in Cina, situazione che ha riacceso il nervosismo sul Pmi europeo atteso in mattinata.

PIAZZA AFFARI

Apertura negativa per Piazza Affari, con l’indice FTSE/MIB sotto il livello dei 19.000 pts. Attenzione rivolta oggi a Banca Popolare di Sondrio dopo che il presidente Piero Melazzini ha affermato che nel primo semestre del 2010 l’istituto ha registrato un andamento stabile della raccolta e degli impieghi con un margine di interesse che ha risentito del basso livello dei tassi. Positivi riscontri sono stati registrati sul fronte delle commissioni da servizi mentre l’andamento dei mercati ha pesato sui proventi dell’attivita finanziaria.

Secondo il presidente, inoltre, la banca gode di un buon livello di patrimonializzazione grazie anche all’accantomanento di unasignificativa quota dell’utile 2009 e all’emissione del bond subordinato di EUR350,0 mln a sette anni.

Avvio positivo per Kme, che ha concluso un accordo con gli istituti finanziatori per la proroga dellascadenza dal settembre 2011 al 31 gennaio 2015 di linee di credito per un ammontare complessivo di EUR475,0 mln utilizzabili in formarevolving. Debutta oggi in Borsa Iren, la società nata dalla fusione tra Iride ed Enia. Primo giorno di contrattazioni anche per Tesmec.

Auto: secondo il centro studi Promotor il mercato dell’auto in Italia potrebbe subire a giugno una flessione delle immatricolazioni a doppia cifra, forse leggermente peggio di maggio e aprile. Il dato verrà diffuso questa sera.

TITOLI

Finarte Case d’Aste (EUR0,1514): l’assemblea ha deliberato un aumento di capitale a pagamento da EUR4,8 mln circa.

ErgyCapital (EUR0,665): il Cda ha approvato i termini dell’aumento di capitale: fissato il prezzo unitario di sottoscrizione in EUR0,52 (un’azione ordinaria di nuova emissione ogni quattro possedute). Il periodo di offerta in opzione sarà dal 5 luglio al 23 luglio. Diritti negoziati in borsa dal 5 luglio 2010 al 16 luglio 2010.

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