Le Monde: Bce prepara un’azione coordinata con paesi zona euro

27 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Banca centrale europea prepara un’azione coordinata con gli stati della zona euro per limitare la salita dei tassi di Italia e Spagna, scrive oggi Le Monde citando fonti non identificate.

Il giornale dice che la Bce è disponibile a prendere parte all’iniziativa a condizione che i governi siano d’accordo ad attingere ai fondi di salvataggio europeo, l’European Financial Stability Facility e l’European Stability Mechanism.

In base al piano l’Efsf potrebbe essere attivato in un primo momento per acquistare debito di Roma e Madrid sul mercato primario, seguito dall’Esm a settembre quando diventerà operativo.

La Bce rilancerebbe poi il programma di acquisto di obbligazioni sul mercato secondario e i limiti al bilancio della Spagna sarebbero alleggeriti.

In un secondo tempo, l’Esm otterrebbe una licenza bancaria per beneficiare della garanzia della Bce.

Il ministro francese delle Finanze ha preso sul serio la promessa ripetuta ieri dal numero uno della Bce Mario Draghi, il quale ha assicurato che l’istituto di Francoforte fara’ tutto il possibile per preservare l’euro, aggiungendo “e, credetemi, sara’ sufficiente”.

“Ho fiducia in Draghi, sono convinto che fara’ esattamente quello di cui c’e’ bisogno, vale a dire un intervento che accontenti i mercati e che possa ridurre i tassi di interesse per Spagna e Italia”, ha dichiarato all’emittente France 2 Pierre Moscovici.

Ieri le parole di Draghi sono state interpretate dai mercato come un segnale che la banca e’ pronta ad acquistare i bond italiani e spagnoli, approfittando anche del silenzio di Merkel e Schauble: mezzo governo tedesco e’ in vacanza. La loro assenza potrebbe essere letta come un tacito assenso.

Si fa sentire invece la Bundesbank, la banca nazionale tedesca, la cui reazione alle attese di una ripresa degli acquisti calmieranti di titoli di Stato da parte della Bce sono come previsto fredde.

L’istituto fa sapre di “non aver cambiato parere” sulla questione, riporta Dow Jones citando un portavoce.

Gli acquisti di bond dalla Bce con il programma “Smp” sono “problematici”, ha aggiunto la Bundesbank, e creano “falsi incentivi”. In definitiva “non è il modo migliore di affrontare la crisi” dei debiti pubblici.

Se da un lato Draghi ha detto che “la Banca centrale europea, attenendosi al suo mandato, è pronta a fare tutto quel che è necessario a preservare l’euro. E credetemi – ha detto -: sarà sufficiente”, dall’altro non è stato esplicito sul cosa l’istituzione potrebbe decidere.