LE INFORMAZIONI SUL SITO DI BORSA ITALIANA NON SONO ESATTE

3 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Abbiamo ricevuto questa lettera che pubblichiamo, ritendola di interesse pubblico, nonostante precedenti polemiche tra Borsa Italiana e Wall Street Italia. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Mentre la Consob emana nuove regole per la trasparenza nella offerta di strumenti finanziari, le informazioni pubblicate sul sito di Borsa
Italiana non solo non sono chiare, ma inducono in errore.
Ecco cosa è accaduto a me,ma potrebbe accadere a tutti Voi.

Pur essendo un investitore con un profilo di rischio elevato in questa
fase di turbolenza dei mercati ho deciso di investire i soldi in
obbligazioni: minor rischio (non sempre!!) e minore redditività.
Mi sono perciò messo ad esaminare le singole obbligazioni cercando quelle
che presentavano i maggiori rendimenti e minimi rischi default.

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Sul sito di Borsa Italiana sotto la voce obbligazioni si possono trovare i
dati finanziari e il prospetto informativo delle obbligazioni quotate.
E già qui emerge il primo problema per l’investitore: mentre per le
cedole a tasso fisso viene indicato il valore della cedola per quelle a
tasso variabile o multicupon o con una cedola minima garantita, non viene
indicato se l’ eventuale evento che determina il valore della cedola si
sia già verificato e neppure vengono indicati criteri per valutare il
valore della cedola.

Neppure viene indicato se l’ obbligazione quota a “corso secco” o a “corso tel quel”: nel primo caso oltre al valore del titolo l’acquirente
dovrà corrispondere il rateo maturato sino a quel momento, nel secondo
caso nulla è dovuto.

La quotazione tel quel normalmente si ha per quelle obbligazioni che
prevedono una cedola a premio legata al verificarsi di un evento.
Conoscendo comunque le modalità di quotazione ho iniziato a studiare le
varie emissioni e mi sono imbattuto in questa BNL – 04/09 RELOAD BP
scadente il 13 luglio 2009, leggevo perciò il prospetto informativo
pubblicato sul sito di Borsa Italiana, nel quale veniva precisato che l’
obbligazione quotava a corso secco per gli interessi minimi riconosciuti
(0,8% per gli ultimi anni), e tel quel per la parte premio (max 4.2%)
legata all’ andamento di 4 indici borsistici mondiali.

Letto tutto il prospetto e calcolato il valore degli indici secondo
l’indicazione in esso contenuta, mi accorgevo che l’evento si era già
verificato per cui l’obbligazione avrebbe avuto una cedola complessiva del
5%: considerando che quotava tel quel per la parte a premio e a secco per
il minimo garantito, esaminato il valore di mercato e il minimo rateo da
pagare sulla cedola (il corso secco era solo relativo allo 0,8%, come da
prospetto), ritenevo interessante l’ acquisto e inviavo l’ordine di
acquisto.

Una volta effettuato l’ acquisto, scoprivo con stupore che il pro rata
relativo alla cedola era stato calcolato su tutto il 5% e non solo sulla
parte prevista dal prospetto informativo!!

Chiaramente cambiato il pro rata la redditività dell’obbligazione
diventava di gran lunga inferiore a quanto da me calcolato e non più
interessante nel rapporto reddito/rischio.

Mi lamentavo immediatamente con il mio intermediario e mi sentivo
rispondere che era tutto corretto perchè una vola verificatosi l’evento
l’obbligazione quota a corso secco per tutta la cedola e non solo per una
parte!

ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA!!!!!

Sul sito di Borsa Italiana sono riportati i dati di mercato, la scheda le
caratteristiche e il prospetto informativo che chiaramente dice come verrà
quotato il titolo, ma da NESSUNA PARTE viene indicato il fatto che l’
evento si sia già verificato e la modifica delle modalità di quotazione.

Considerando che anche quando si compra in Banca, il consulente si rifà al
prospetto informativo e a quanto pubblicato sul sito di Borsa Italiana e
che le obbligazioni vengono spesso acquistate da investitori con profilo
di rischio basso, le possibilità di aver comprato un obbligazione con un
rendimento/ rischio diverso da quello ritenuto esistente, sulla base dei
dati conosciuti, è elevato in violazione delle normali norme di
trasparenza e correttezza.

Avv.Fabrizio Di Rella