Le donne spia, l’arma in più della CIA

14 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Le donne e i servizi segreti, un connubio che non ha mai funzionato del tutto, a parte in alcuni film holliwoodiani, come Zero Dark Thirty interpretato da Jessica Chastain nel ruolo di “Maya”.

Una donna sotto copertura in Medio Oriente, che ha giocato un ruolo fondamentale nella decennale caccia ad Osama Bin Laden ha riferito di essersi scontrata bruscamente con i propri colleghi dopo che aveva localizzato il posto corretto dove era nascosto il capo di Al-Quaeda. Infatti mentre alcuni agenti della CIA avevano vacillato sull’ipotesi della collega, lei era sicura al 100% sul fatto che si nascondesse nel compound ad Abbottabad in Pakistan. Lo racconta il Telegraph, in un articolo che porta la firma di Jon Swaine.

Quando poi, dopo la morte di Bin Laden, è circolato un messaggio per l’agenzia annunciando che lei faceva parte di un gruppo di ufficiali che dovevano essere decorati per il loro trionfo, si dice che abbia fatto clic su “reply-all” scatenato una filippica. “Voi avete cercato per tutto il tempo di ostacolarmi, avete cercato di andarmi contro. Solo io merito tale riconoscimento”.

SULL’ARGOMENTO LEGGI ANCHE:

Si ribella l’agente della CIA che ha scovato bin Laden

Secondo Peter Bergen, esperto di sicurezza globale, “il ruolo di primo piano che le donne hanno giocato nella caccia a Bin Laden riflette il più grande cambiamento culturale della CIA negli ultimi due decenni”. Tamir Pardo, il direttore dell’agenzia israeliana Mossad, ha detto che le donne sono più adatte degli uomini in diversi aspetti del lavoro di intelligence, “in particolare a sopprimere il loro ego, al fine di raggiungere l’obiettivo”.

“Le donne hanno un vantaggio a causa della loro capacità di multitasking ” ha aggiunto Pardo “sono brave nel decifrare situazioni. Contrariamente agli stereotipi, si vede che le capacità delle donne sono superiori agli uomini in termini di comprensione del territorio e di lettura di situazioni. Quando sono brave, di solito sono molto brave”.

Resta il fatto che solo il 40% sono tra i membri più esperti della CIA e queste continuano ad avere molti problemi con i colleghi di sesso maschile, che oltre a non considerarle all’altezza le stimano anche poco.