Le cinque linee guida di Barroso per uscire dalla crisi

13 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato ieri sono saliti su tutta la curva governativa e swap, con il tasso a due anni tedesco che si è portato allo 0,7%. L’attesa di un piano salva euro, che potrebbe giungere entro il 23 ottobre, ha infatti ridotto l’appetibilità dei titoli tedeschi, come dimostrato dalla debole domanda emersa dall’asta sul trentennale. Poco variati invece gli spread Italia-Germania e Spagna-Germania. La sessione di oggi si è aperta con tassi governativi in rialzo e spread sui periferici in calo.

Le operazioni di rifinanziamento in dollari della Bce hanno visto chiedere da un’unica banca fondi per 0,5 Mld$ ad una settimana e 1,35 Mld$ da 6 istituti nell’operazione a tre mesi.

Intanto in Slovacchia dopo il voto di sfiducia di martedì i partiti della maggioranza e dell’opposizione si sono accordati per approvare l’espansione dell’Efsf entro venerdì e poi andare ad elezioni anticipate a marzo 2012.

Il presidente della Commissione europeo Barroso in un discorso all’Europarlamento ha tracciato le linee guida di un’uscita dalla crisi che considera la ricapitalizzazione delle banche e nuove regole sul monitoraggio dei bilanci nazionali.

Il piano presentato da Barroso si fonda su cinque pilastri: 1) soluzione durevole alla crisi greca; 2) rafforzamento del fondo Efsf; 3) ricapitalizzazione delle banche; 4) nuove politiche a favore della crescita; 5) nuove misure per un maggior controllo dei conti pubblici.

Sul fronte ricapitalizzazione ha indicato necessario un approccio coordinato di tutti i paesi dell’area Euro ed un potenziamento del fondo Efsf. La prima opzione indicata per ricapitalizzare il sistema bancario è quella di utilizzare capitali privati e se necessario ricorrere al sostegno del governo. Solo in ultima istanza la ricapitalizzazione potrà essere assicurata attraverso i prestiti concessi dall’Efsf. L’idea si allinea a quanto già dichiarato dalla Merkel.

Barroso ha invitato i paesi membri ad anticipare al 2012 dal 2013 l’approvazione del fondo di stabilità europeo (Esm) ed ha proposto che Commissione e consiglio europeo abbiano nuovi poteri per intervenire nella preparazione delle leggi di bilancio nazionali e monitorare la loro attuazione.

Oltre le attese il dato finale dell’inflazione armonizzata tedesca di settembre (2,9%a/a da 2,8% preliminare).

Oggi in Italia sono attese emissioni di Btp fino a 6,5 Mld€.

Negli Usa i tassi di mercato governativi hanno chiuso l’ennesima seduta con tassi in rialzo in un clima che rimane ancora positivo per i listini azionari. I principali indici hanno infatti chiuso la terza sessione in positivo guidati dai finanziari ed industriali.

Ieri la Fed ha pubblicato le minute relative all’ultima riunione da cui è emerso come i membri del board siano aperti a qualsiasi opzione per sostenere l’economia americana. Alcuni membri, infatti, hanno evidenziato la necessità da parte del board di considerare ulteriori stimoli monetari, ovvero un QE3, qualora la crescita economica dovesse rimanere troppo lenta per permettere una riduzione del tasso di disoccupazione.

Tra le possibilità discusse alla riunione vi era anche l’abbassamento del tasso pagato alle banche sulle riserve in eccesso presso la Fed. Tale opzione è stata però scartata in quanto molti membri ritengono che possa interferire con il corretto funzionamento del mercato monetario. Le minute hanno inoltre evidenziato la presenza di un ampio dibattito all’interno della banca centrale per cambiare le modalità di comunicazione.

Molti membri preferirebbero fornire più informazioni riguardo gli obiettivi di lungo termine e i fattori che influenzano le scelte di politica monetaria. Tale approccio potrebbe quindi tradursi nell’esplicitare apertamente dei “target” su, ad esempio, inflazione e disoccupazione.

Valute: euro in marcato apprezzamento nella giornata di ieri spinto dal clima di maggiore fiducia sulla situazione in area Euro. Il cross ha rotto l’importante resistenza a 1,37 spingendosi fin sopra 1,38. Qualora tale clima di ottimismo dovesse proseguire il cross nei prossimi giorni potrebbe spingersi fino ad area 1,40, altro livello importante di resistenza. Per oggi la resistenza si colloca a 1,3830/40. Supporto a 1,37.

Ieri lo yen si è deprezzato verso euro e dollaro sulla scia del proseguimento dei rialzi delle borse mondiali. Verso euro il cross ha raggiunto la resistenza 107. Il supporto per oggi si colloca a 105. Verso dollaro il cross si è portato oltre 77, creando un livello di resistenza a 77,50. I supporti adesso si collocano a 77 e 76. Prosegue la volatilità sullo yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: giornata positiva per i metalli industriali guidati dal piombo (+4,3%) e dal rame (+3,2%). In rialzo anche i metalli preziosi. Andamento contrastato tra gli energetici con il calo del Wti (-0,3%) ed il rialzo del Brent (+0,6%). Ieri l’Iea ha ridotto le stime sulla domanda globale di petrolio per il 2012. Tra gli agricoli bene il caffè (+2,7%) mentre forti vendite hanno interessato il grano (-5,2%) in seguito all’aumento delle stime sulle scorte globali da parte dell’Usda.

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