Le borse europee restano al palo su crisi Eurozona

30 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si chiude un’altra giornata intensa per i mercati europei, che continuano a scivolare, sulle preoccupazioni di un allargamento della crisi europea. A farne le spese sono ancora gli Stati a rischio, che continuano a veder lievitare gli spread dei rendimenti dei titoli di stato ed i CDS, in ragione della maggiore avversione al rischio degli operatori. Anche l’euro resta in apnea, anche se la moneta unica torna oltre la soglia degli 1,30 USD, dopo aver testato un minimo di 1,2966 dollari. Il Presidente della BCE, Jean Claude Trichet, ha parlato oggi dinanzi al Parlamento europeo, sottolineando l’utilità dei chiarimenti dei Ministri economici dell’Area Euro sulla questione dei meccanismi di salvataggio, che si pone in linea con la policy del FMI. Trichet ha anche richiamato i rischi relativi all’instabilità dei cambi, pur confermando il trend di recupero moderato dell’economia dell’Eurozona. Il pomeriggio è stato dominato dagli sbalzi d’umore di Wall Street, ma anche da un pool di dati economici americani positivi, che hanno consentito ai mercati di recuperare dai minimi della seduta. La piazza peggiore in chiusura è quella di Zurigo che flette dell’1,15% a 6324,03 punti, mentre Parigi scivola dello 0,73% a 3610,44 punti e Amsterdam dello 0,69% a 327,41 punti. Stessa impostazione anche per Madrid che cede lo 0,62% a 9267,2 punti e Bruxelles lo 0,60% a 2506,13 punti. Londra mostra un decremento dello 0,41% a 5528,27 punti, mentre Francoforte non riesce per un soffio a riagganciare la parità, limando lo 0,14% a 6688,49 punti.