Le borse europee e Milano rialzano la testa

17 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Le borse europee tentano un rimbalzo e spingono al rialzo, in un clima più disteso rispetto all’esordio. La positiva asta dei titoli di stato spagnoli di lungo termine e le aspettative per il vertice Europeo in agenda quest’oggi sono fra gli elementi che hanno favorito un recupero del sentiment dei mercati. Inoltre, il bollettino mensile della BCE ha confermato la prospettiva di una crescita moderata dell’area euro quest’anno, a fronte di perduranti tensioni in alcuni segmenti dei mercati finanziari e di un livello insolitamente elevato di incertezza. Intanto, l’euro ha toccato nuovi massimi della settimana, sfiorando gli 1,24 dollari, in attesa del i leader della UE trovino un accordo sulle future scelte di politica economica e monetaria. Sotto la lente anche la questione della regolamentazione finanziaria, che andrà a costituire uno dei temi dominanti dell’ormai imminente vertice del G20 a Toronto. A sostenere gli Eurolistini contribuisce la BP e le banche. Petroliferi e finanziari sono, infatti, i settori migliori quest’oggi nel Vecchio Continente, assieme alla costruzioni, nonostante il calo registrato dal dato sulla produzione del settore nella Zona Euro. Fra le piazze europee la migliore è proprio Madrid, che si avvantaggia dei risultati delle aste dei titoli di stato, mostrando un incremento dell’1,3%. Su anche Parigi dello 0,86% e Londra dello 0,84%, mentre Bruxelles cresce dello 0,75%. Più contenuto il vantaggio di Francoforte pari allo 0,55%, Amsterdam allo 0,47% e Lisbona allo 0,49%. Resta in cosa Zurigo +0,11%, nonostante la banca centrale svizzera abbia confermato stamattina una politica monetaria fortemente espansiva. Piazza Affari viaggia in linea con le piazze finanziarie europee, riflettendo sul FTSE All Share un incremento dello 0,52% e sul FTSE MIB dello 0,53%. Nel paniere principale Bulgari e STM si contendono la scena. Ben impostate le banche, eccetto UBI banca che si conferma la peggiore fra le principali blue-chips. Giù Campari a causa di un downgrade.