Società

LE BANCHE
FANNO ORECCHIE
DA MERCANTE

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Il contenuto di questo articolo esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Il decreto Bersani impone nuove regole per il cambio delle condizioni bancarie, ma alcuni istituti continuano a far finta di nulla: chiediamo l’intervento dell’Antitrust, anche in vista del probabile aumento dei tassi da parte della BCE.

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L’articolo 10 del decreto legge 223/06 (il c.d. decreto Bersani, in vigore dal 4 luglio) è molto chiaro in merito alla modalità con cui l’istituto di credito deve comunicare i cambiamenti dei conti correnti ai propri cliente: “qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve essere comunicata espressamente al cliente per iscritto, secondo modalità immediatamente comprensibili, con preavviso minimo di trenta giorni.” E al comma successivo specifica che “entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione scritta, il cliente ha diritto di recedere senza penalità e senza spese di chiusura e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.”

Purtroppo basta sfogliare una Gazzetta Ufficiale (le banche fino a prima dell’entrata in vigore erano obbligate a pubblicare sulla Gazzetta i cambiamenti) per rendersi conto che ancora oggi alcuni istituti cambiano le condizioni non rispettando la nuova normativa. Inoltre, ci sono giunte segnalazioni secondo cui alcune banche non spediscono la lettera con la comunicazione dei cambiamenti ai propri clienti e non danno ancora modo di chiudere il conto gratuitamente a chi non accettasse le nuove condizioni.

Adiconsum chiede quindi all’Antitrust, nell’ambito dell’inchiesta già in corso sui costi del sistema bancario, di affrontare anche questo ulteriore comportamento negativo di alcune banche verso la clientela e di pretendere l’effettiva applicazione della nuova normativa anche in vista del possibile aumento del costo del denaro da parte della Banca Centrale Europea previsto per giovedì prossimo: i correntisti le cui banche applicheranno degli aumenti ai tassi “istantanei” potranno rivolgere i propri reclami all’Antitrust e all’Adiconsum.

Tra i comportamenti virtuosi verso i consumatori va sottolineato quello di Poste Italiane che per una puntuale applicazione del Decreto Bersani ha revocato un aumento delle condizioni contrattuali applicate alla clientela anche se già pubblicate in Gazzetta Ufficiale.

Ufficio Stampa Adiconsum