Le 39 richieste dell’Ue all’Italia: “le misure attuali non bastano”

9 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia
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Milano – “La situazione economica e finanziaria dell’Italia è molto preoccupante”, ha affermato il commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn che, nella conferenza stampa al termine dell’Ecofin, dice che l’Italia deve approvare al più presto le misure promesse, con questo o un altro governo.

Questo mentre la situazione politica del paese «è in movimento, e non faccio previsioni – ha aggiunto – sui risultati di questi movimenti». Un commento che suggella i toni duri della missiva inviata dalla Commissione Ue al governo italiano la settimana scorsa per ottenere maggiori dettagli sull’attuazione delle misure economiche.

La lettera – un questionario in 39 punti (TESTO INTEGRALE) – arriva addirittura a ventilare l’ipotesi di una nuova manovra. Come si legge nel documento, considerando le condizioni economiche attuali, «si ritiene che la strategia di politica fiscale programmata non assicura il raggiungimento dell’obiettivo della parità di bilancio nel 2013».

MISURE AGGIUNTIVE – L’Ue chiede dunque «misure aggiuntive» all’Italia per raggiungere l’obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013. Il portavoce del commissario Ue Olli Rehn non commenta «i documenti riservati diffusi dai media», in quanto «non rappresentano la posizione ufficiale della Commissione, ma si tratta di documenti di lavoro». Anche se, ammette il portavoce, «la situazione è deteriorata soprattutto sul piano della crescita, come si vedrà dalle previsioni economiche d’autunno» che la Commissione presenterà giovedì prossimo a Bruxelles.

«SORVEGLIANZA RIGOROSA» – La Ue, ha ricordato intanto il commissario, intende sostenere l’Italia «con una sorveglianza rigorosa». Per questo «da domani ci sarà la missione: io presenterò la mia relazione ai partner dell’Eurogruppo entro fine mese». «Vogliamo aiutare il Paese ad andare avanti con le riforme»: ha poi aggiunto Rehn, ricordando che in Italia l’Europa sta testando i poteri della nuova governance economica rafforzata, che costringe i Paesi a fare la loro parte sui conti. E ha aggiunto che in questa fase l’Italia «è un bersaglio mobile».

LA MISSIONE UE – Inizierà quindi ufficialmente domani la visita dei funzionari europei in Italia per verificare l’attuazione delle misure promesse dal governo a fine ottobre, anche se le manifeste difficoltà del governo guidato da Silvio Berlusconi – dopo che il governo in aula ha contato solo 308 voti a suo favore sul provvedimento del Rendiconto dello Stato – potrebbero portare a sviluppi inattesi della crisi di governo. La missione, anticipa l’agenzia Reuters, dovrebbe essere piuttosto rapida, in modo di dare tempo a Rehn di stilare un rapporto da presentare agli altri ministri della zona euro al più tardi entro fine novembre. «La visita comincia domani, i funzionari sono in viaggio per Roma», ha confermato Amadeu Alatfaj parlando con i giornalisti a margine dell’Ecofin a Bruxelles. La missione dei funzionari comunitari sarà condotta in collaborazione con i tecnici della Banca centrale europea, una partecipazione confermata dal neopresidente della Bce, Mario Draghi.

IL FONDO MONETARIO – Procederà, invece, su un binario parallelo, almeno in questa fase, il monitoraggio del Fondo monetario internazionale che, comunque, inizierà in tempi brevi, secondo quanto indicato oggi dal direttore generale Fmi, Christine Lagarde. Ue, Bce e Fondo monetario: l’Italia di fatto risulta quindi sotto la vigilanza di una troika – come nel caso di Grecia, Irlanda e Portogallo – senza che sia entrata in un programma di assistenza finanziaria internazionale.

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