LAVORO USA: CLAMOROSO FLOP, SOLO 21.000 POSTI

5 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Brutte notizie dal fronte del lavoro negli Stati Uniti. A febbraio nel settore non agricolo sono stati creati 21.000 posti di lavoro. Il valore e’ clamorosamente inferiore alle stime degli analisti, il consensus infatti si attendeva una crescita di 125.000 unita’.

Il dato di gennaio e’ stato rivisto al ribasso a +97.000 dai +112.000 rilevati originariamente. Dallo scorso mese di agosto il numero di paghe nel settore non agricolo e’ cresciuto di 364.000 unita’.

Nel mese di febbraio il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti si e’ attestato al 5,6%, in linea con le aspettative ed al dato di gennaio, entrambi al +5,6%.

In linea con le previsioni anche le altre due componenti del rapporto sull’occupazione, paga oraria e settimana lavorativa media. La prima cresce dello 0.2% mentre la seconda rimane ferma a 33.8 ore.

Per chi fosse interessato a come viene calcolato questo importante dato macroeconomico: Come leggere i dati sul mercato del lavoro USA

Entrando maggiormente nel dettaglio del rapporto: la popolazione lavoratrice civile e’ scesa di 392.000 unita’ a 146.5 milioni. Il tasso di partecipazione e’ sceso al 65.9%.

Passando ai singoli settori: il comparto costruzioni perde 24.000 posti, il manifatturiero e’ praticamente invariato con una perdita di circa 16.000 paghe dallo scorso agosto contro -62.000 posti nei primi otto mesi del 2003.

A febbraio, nel settore finanziario sono stati creati 4.000 nuovi posti di lavoro. La crescita degli ultimi 7 mesi e’ di 18.000 nuove paghe.