Lavoro: sgravi al sud e piu’ donne nei consigli di amministrazione

17 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il governo italiano è al lavoro su “un’importante riforma del mercato del lavoro che conta di completare entro il mese di marzo” ed è impegnato a realizzarla “con il massimo consenso sociale possibile”.

Una riforma che prevederà “sgravi fiscali e nuovi servizi anche sostenuti dal fondo sociale Ue”, per favorire l’occupazione femminile e affrontare il problema del dualismo Nord-Sud che sono “tra le nostre preoccupazioni”. : Il ministro del Lavoro Elsa Fornero, intervenendo al Consiglio Ue, torna sulla delicata riforma del mercato del lavoro che il governo vuole varare in breve tempo.

Per il ministro il “primo elemento” della riforma del mercato del lavoro è il “riordino dei contratti”, perchè “troppe tipologie negli anni hanno creato precarietà diffusa tra i giovani”.

Per il governo, la “lotta alla disoccupazione giovanile è una priorità”, e nel mettere a punto la riforma, l’enfasi andrà all’apprendistato per favorire l’ingresso dei giovani nel lavoro. L’Esecutivo, inoltre, punta a una “profonda revisione degli ammortizzatori sociali da attuare secondo logiche di ampliamento della platea dei potenziali beneficiari”. Non subito però.

“C’è crisi e per questo anno non si toccherà la Cig”. Questo induce l’esecutivo a rappresentare come un obiettivo “a più lungo termine” la riforma degli ammortizzatori sociali.

Quote rosa nei board societari saliranno al 30%

Appena l’8%. In Italia, le donne presenti negli organi direttivi delle società quotate rappresentano una sparuta minoranza “ma le cose cambieranno e anche presto”. Ne è sicura il ministro del Lavoro Elsa Fornero, in audizione pubblica, oggi, al Consiglio lavoro Ue.

Fornero ha citato l’iniziativa “trasversale” tra forze politiche e sociali per portare “molto rapidamente” la quota delle donne nei board delle società quotate al 30%, pena la loro decadenza. Il ministro ha ipotizzato l’estensione delle stesse regole anche per altre società.

“Sarebbe sorprendente che non fosse così in un paese in cui il tasso di occupazione femminile è fra i più bassi d’Europa, anche se con nette differenze fra nord e sud”,ha premesso Fornero. Ma le cose stanno “cambiando rapidamente”, ha aggiunto: con la legge approvata dal Parlamento in seguito a “un’iniziativa trasversale fra le forze politiche e alla mobilitazione delle organizzazioni di donne”, le quote “rosa”.

nei board arriveranno “rapidamente al 20% e poi a un terzo del totale, e sono previste sanzioni che possono portare anche alla decadenza dei consigli e degli organismi di sorveglianza delle società”.

Con l’ingresso delle donne “nel cuore del potere economico”, Fornero non ha dubbi che si potrà ottenere “un miglioramento delle performance economiche delle società e dell’economia nel suo complesso”.

Fornero richiama la Fiat sulla maternità

Il ministro del Lavoro e delle Pari opportunita’, Elsa Fornero, ha risposto alla lettera aperta inviatale dalle lavoratrici della Fiat di Pomigliano la settimana scorsa spiegando che, dopo “aver preso contatto” con il Lingotto, ha manifestato “il fermo convincimento che, al netto di ogni considerazione economica, non si possa non considerare la maternita’ obbligatoria come diritto irrinunciabile, un principio di civilta’”.

Le lavoratrici lamentavano che il nuovo contratto discrimina le madri per
quanto riguarda il diritto di percepire il premio di quest’anno.