Lavoro: contratti zero ore dichiarati illegittimi

11 Marzo 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Dopo mesi di proteste, il Parlamento neo-zelandese ha approvato all’unanimita’ una legge che segna una rivoluzione nel mercato del lavoro, rendendo illegittimi i “contratti a zero ore”.

In pratica si tratta di contratti di lavoro a tutti gli effetti, ma flessibili al punto da non garantire neanche un minimo di ore lavorative a settimana.

Per lo piu’ adottati nella grande distribuzione, per i datori di lavoro, l’adozione di questi contratti garantisce una serie di vantaggi. La massima flessibilità insita nel contratto permette da un lato la possibilità di coprire agevolmente gli eventuali improvvisi picchi di lavoro, dall’altro il risparmio sui periodi in cui non si lavora.

Inoltre questi contratti non prevedono una copertura in caso né di malattia né di ferie.

“Si tratta di una vittoria incredibile” ha commentato Mike Treen, leader del sindacato Unite, che ha guidato la protesta in Nuova Zelanda, specificando che nel paese ci sono “centinaia di migliaia di lavoratori” assunti con questo tipo di contratto.

Una situazione analoga si riscontra nel Regno Unito, dove più grande rivenditore di sport del paese, Sports Direct, ha 15.000 dipendenti con contratti “zero-hour”.

“In Nuova Zelanda sono generalmente utilizzati da catene di fast-food o da società che operano nella sicurezza e imprese di pulizia” ha aggiunto Treen.

Il disegno di legge, che entrerà in vigore il primo aprile, prevede che i datori di lavoro garantiscano un numero minimo di ore di lavoro ogni settimana e che i lavoratori possano rifiutare ore extra.