Lampedusa: “motopesca hanno fatto finta di non vedere”, oltre 90 morti

3 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LAMPEDUSA (WSI) – È la più grande tragedia accaduta a Lampedusa, tra tutti i barconi arrivati sulla maggiore delle Pelagie. Il sindaco dell’isola, Giusi Nicolini è sconvolta per il naufragio costato la vita, al momento, a 94 migranti, tra cui donne e bambini.

“Forse hanno spostato il tiro verso le coste della Sicilia sud orientale – ha detto Nicolini -. Non ci sono stati più gli avvistamenti a 40 o 50 miglia. E’ arrivata sottocosta verso le 3, alle 4 hanno tentato di chiedere aiuto ma non avevano campo.

“Hanno acceso dei fuochi per farsi notare. Ben tre motopesca erano passati e non li hanno visti, o hanno fatto finta di non vedere“.

“Le leggi che abbiamo costruito in questi anni hanno fatto si che andassero sotto inchiesta armatori e pescatori che hanno salvato la vita delle persone. Abbiamo costruito un sistema normativo disumano, che ha prodotto questo, ovvero che 3 motopesca sono passati e non li hanno soccorsi”.

Tante le vittime del mar Mediterraneo negli ultimi cinque anni. Ecco i peggiori incidenti che hanno visto coinvolti i migranti:

2013

3 Ottobre: almeno 94 migranti annegano dopo che una barca con a bordo 500 persone provenienti dal Corno d’Africa prende fuoco e si ribalta al largo dell’isola di Lampedusa;

31 luglio: almeno 24 persone annegano al largo della Turchia dopo che un’imbarcazione di migranti, diretta in Grecia, si ribalta:

2012

16 dicembre: 21 persone perdono la vita quando una barca carica di afgani, partiti dalla Turchia, si capovolge al largo dell’isola greca di Lesbo;

6 novembre: più di 90 migranti sub-sahariani muoiono nell’arco di due settimane, tra cui 54 che stavano cercando di raggiungere la Spagna dal Marocco, come raccontato dai sopravvissuti;

7 settembre: una barca con a bordo oltre 100 migranti tunisini si capovolge al largo di Lampedusa; i soccorritori riescono a trarre in salvo solo 56 persone;

6 settembre: 61 persone provenienti dal Medio Oriente, tra cui 31 bambini, annegano dopo che la loro barca, diretta in Europa, si capovolge al largo della Turchia;

11 luglio: più di 50 migranti provenienti da Eritrea e Somalia muoiono di fame e sete dopo che la loro barca rimane in avaria tra Libia e Italia;

2011

2 giugno: tra 200 e 270 migranti in fuga dalla Libia scompaiono al largo della costa della Tunisia, mentre altri 577 vengono tratti in salvo; erano tutti diretti a Lampedusa;

6 aprile: almeno 140 eritrei e somali in fuga dalla Libia affogano al largo di Lampedusa a causa delle cattive condizioni del tempo che fanno rovesciare la barca su cui viaggiano;

2009

29 marzo: almeno 21 persone perdono la vita e oltre 200 risultano disperse quando si ribalta la barca su cui erano partite dalla Libia, dirette in Europa;

19 gennaio: 26 tunisini diretti in Italia scompaiono dopo che la loro barca affonda;

2008

7 giugno: almeno 40 persone perdono la vita e circa 100 risultano scomparse nei pressi della costa libica quando la loro barca, diretta in Italia, si inabissa. (TMNews-Afp)