LA VERA STORIA SUI PRICE/EARNINGS AMERICANI

3 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Standard & Poor’s ha varato lo scorso mese nuove regole che cambiano di fatto la definizione del rapporto prezzo/utili.

L’iniziativa ha suscitato numerose perplessita’, anche perche’ l’intento sarebbe far si’ che il nuovo sistema, basato sui core earnings standards, legittimi un calcolo di numeri che di fatto risultano inferiori a quelli storici calcolati seguendo le norme americane GAAP.

Eppure un’ attenta lettura riserva qualche sorpresa agli investitori.

Alcuni analisti indipendenti (non facenti parte del circuito delle grandi banche d’affari newyorkesi) hanno messo in rilievo che i nuovi criteri varati da Standard & Poor’s per gli operating/core earnings puo’ far prendere qualche grave abbaglio agli investitori.

”Con la vecchia definizione di utili, i titoli che fanno parte dell’indice S&P 500 indicano un P/E di 22. Seguendo le nuove regole, invece, il valore del price/earnings sale a 30”, ha scritto uno degli analisti piu’ seguiti nell’ambiente finanziario di New York.

E ancora: ”Il rapporto prezzo/utili medio misurato negli ultimi 50 anni e’ di 16. Ecco perche’ il mercato azionario Usa, oggi, non solo e’ sopravvalutato, ma e’ estremamente sopravvalutato”.

Secondo altri analisti (tutto e’ relativo) il P/E calcolato secondo le regole GAAP per i titoli facenti parte dell’indice S&P 500 al 14 maggio 2002 era addiritura piu’ alto di 30: 44.

Se la media storica del price/earnings e’ di 16, allora, ad un valore P/E di 44 Wall Street non solo e’ ”estremamente sopravvalutata”, ma e’ ”follemente sopravvalutata”, come ha scritto qualcuno.

Alcuni operatori si chiedono se il settore finanziario, cioe’ l’industria della finanza, insomma in una parola Wall Street, stia cercando di nascondere cinicamente al grande pubblico la verita’ sui numeri relativi agli earnings.

”Stiamo ancora cercando di sgonfiare la piu’ grossa bolla speculativa nella storia del mercato azionario”, ha scritto un analista. ”Per tornare alla normalita’ dei price/earnings o gli utili aziendali migliorano drasticamente, o i prezzi in borsa dovranno calare drasticamente, oppure tutte e due le cose insieme”.

NOTA: Wall Street Italia riporta queste osservazioni a titolo informativo e per il solo uso degli investitori, senza assolutamente avallare strategie rialziste o ribassiste.