La tragedia greca non è affatto finita: S&P valuta downgrade rating

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Apertura poco variata per i bond della Zona Euro dopo che ieri la Bce ha confermato che continuerà il suo programma di acquisto bond, con parallela sterilizzazione, sul mercato. Già ieri i differenziali di rendimento di Irlanda e Portogallo si sono notevolmente ristretti rispetto al bund e stamane sono poco variati. Nella notte S&P’s ha detto che potrebbe tagliare il rating ‘BB+’ della Grecia in relazione alle nuove regole dettate dal Meccanismo di Stabilità europea (Esm) che potrebbe favorire i creditori all’interno del meccanismo a
danno di quelli al di fuori.

BORSE EUROPEE

Dopo il rally delle ultime due sedute l’azionario europeo ha aperto poco mosso questa mattina, con gli operatori che rimarranno cauti in attesa dell’importante dato di questo pomeriggio sugli occupati non agricolia mericani di novembre per avere indicazioni su una direzione nel breve periodo dei mercati.

Le attese parlano di 140.000 nuovi posti di lavoro a novembre, con segnali di una sostenuta ripresa nel settore privato in combinazione con solide vendite di auto e con la crescita industriale che ben lasciano presagire per le prospettive macro. Ieri i listini del Vecchio Continente sono stati sostenuti dalle voci di nuovi acquisti di bond da parte della Bce e dopo i dati macro Usa sulle vendite di case più forti delle previsioni.

Il mercato aveva perso terreno dopo le parole del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che hanno deluso i mercati che attendevano un annuncio, che non c’è stato, circa un aumento degli acquisti di bond. Tuttavia secondo alcuni operatori la Bce era sul mercato ad acquistare bond irlandesi e portoghesi, anche se non c’erano indicazioni sulle entità.

PIAZZA AFFARI

Piazza Affari ha aperto poco mossa stamane, con l’indice FTSE/MIB in area 20.000 pts. Attenzione rivolta ad Ansaldo Sts, che ieri ha svelato i nuovi obiettivi al 2013. La crescita organica dovrebbe portare i ricavi a circa EUR1,6 mld nel 2013, con Ebit a EUR175,0 mln e Ros pari all’11%. Il portafoglio ordini è visto in area EUR 5,3 mld con una crescita mediaannua del 13% nel periodo 2009-2013. Confermati i target al 2012 precedentemente comunicati.

Occhi puntati anche su Telecom Italia dopo che l’Ad Franco Bernabè ha dichiarato che l’indebitamento della società è perfettamente sostenibile (EUR32,98 mld a fine settembre) e si avvicina alla normalità, tenuto conto della cassa che Telecom Italia è in grado di generare, aggiungendo di non avere in cantiere dismissioni.

Focus infine su Piaggio, che sul mercato italiano a novembre ha registrato una crescita annua della quota di mercato al 35% dal 31,9% del novembre 2009. Il miglioramento è attribuibile all’andamento delle vendite di scooter. Il mercato italiano delle due ruote, sopra i 50cc, a novembre ha messo a segno immatricolazioni in calo del 12%.

Cell Therapeutics (EUR0,281): ha fatto ricorso contro la decisione dell’FDA in merito alla richiesta per l’autorizzazione al commercio di un nuovo farmaco (NDA) relativa al pixantrone nel trattamento del linfoma non di Hodgkin aggressivo recidivato o refrattario.

Olidata (EUR0,525): la firma definitiva dell’accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito è stata posticipata ad una data compresa fra il 10 e il 15 dicembre.

Zucchi (EUR0,442): la famiglia Zucchi è pronta ad aderire pro-quota all’aumento di capitale di Zucchi da circa EUR15,0 mln maparallelamente apre al possibile ingresso di nuovi soci

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’euro mantiene i guadagni messi a segno ieri dopo il discorso del presidente della Bce Trichet circa il fatto che l’istituto continuerà i propri acquisti di bond nella Zona Euro. L’attenzione del mercato ora si trasferisce al dato Usa sugli occupati nonagricoli, dopo il dato più forte delle attese mostrato per il settore privato.

Intorno alle 09:00 l’Eur/Usd scambia sopra il livello di 1,32, allontanandosi ulteriormente dai minimi dei giorni scorsi di 1,2964,mentre lo yen quota a 110,50 sulla moneta unica e a 83,65 sul dollaro.

Sul fronte delle commodities, il prezzo del petrolio si mantiene non lontano dai massimi di 25 mesi sulla piazza asiatica in area USD88,0 albarile dopo i dati Usa di ieri.

MACROECONOMIA

Dal lato macro in Europa sono in agenda gli indici Pmi per il settore dei servizi. Dopo la forza mostrata dal settore manifatturiero in buona parte dei paesi dell’Eurozona, il settore dei servizi è visto anch’esso per lo più mantenersi sul lato dell’espansione. Per la Zona Euro è attesa una lettura di novembre a 55,2 pts, stabile da ottobre. Per l’Italia è attesa a 51,4 da 51.

Dall’altra parte dell’Atlantico il focus sarà invece sul dato mensile sull’occupazione, uno dei dati più seguiti dalla Fed nelle sue decisioni di politica monetaria. Dopo che il settore privato monitorato da Adp ha mostrato un aumento degli occupati ben superiore alle attese, il dato relativo a lavoratori non agricoli è atteso crescere di 140.000 unità dopo i +151.000 di ottobre.

Il giorno dopo la conferenza stampa di Trichet che ha confermato il proseguimento del programma di acquisto bond della Bce sul mercato, con parallela sterilizzazione, e ha rinviato il termine delle caratteristiche straordinarie dei finanzimanti a tre mesi, il presidente della Bce torna a parlare stamane. I mercati, già in miglioramento da mercoledì, hanno confermato il trend anche dopo le parole di Trichet, nonostante l’assenza di ulteriori misure di sostegno.

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