LA SPINA DEI CONTI PUBBLICI: BCE CHIAMA A RAPPORTO LA ZONA EURO

15 Aprile 2010, di Redazione Wall Street Italia

I Paesi dell’area euro devono “ridurre gli squilibri di bilancio” e adottare le eventuali misure correttive entro e non oltre il 2011. E’ il monito lanciato dalla Banca centrale europea nel suo bollettino mensile.

Continuando, l’istituto ha affermato che nei primi mesi di quest’anno ‘la ripresa economica e’ proseguita nell’area euro’, ma per il 2010 la crescita sarà comunque moderata. Nel frattempo, il il livello dei tassi nell’area euro, con il tasso principale all’1%, ‘continua ad essere adeguato’, mentre si aspetta che ‘l’inflazione resti moderata’.

Quanto al lavoro, stando alla Bce, sono necessari ‘una sufficiente flessibilita’ dei salari e il potenziamento degli incentivi all’occupazione’.La Banca centrale europea mette in guardia inoltre da possibili “ulteriori aumenti della disoccupazione nell’area dell’euro”. Sui prossimi mesi “sono probabili”, avverte l’istituzione monetaria nel suo ultimo bollettino mensile, “seppure a un ritmo minore rispetto a quello osservato e atteso nel 2009”.

Si legge ancora che, dopo “una temporanea stabilità al volgere dell’anno, il tasso di disoccupazione nell’area dell’euro è salito in febbraio al 10 per cento, dal 9,9 in ognuno dei tre mesi precedenti, attestandosi al livello più elevato dall’agosto 1998.In prospettiva, gli indicatori delle indagini sono migliorati dai loro minimi, ma suggeriscono tuttora che ulteriori aumenti della disoccupazione nell’area dell’euro sono probabili nei prossimi mesi”.