LA SEC INDAGA SU TRADING ILLEGALE CON I DERIVATI

19 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

La Sec, l’organo di vigilanza della Borsa americana, apre un altro fronte nella lotta agli scandali che si sono abbattuti su Wall Street negli ultimi tempi. L’Authority statunitense ha iniziato a richiedere alle principali società finanziarie Usa dettagli sulle compravendite azionarie compiute dai loro manager attraverso l’uso di strumenti derivati.

L’attenzione della Sec è puntata sulle operazioni di acquisto o cessione di titoli aziendali da parte dei manager senza alcuna comunicazione ad azionisti ed investitori a partire dal 1998. Secondo l’Agenzia – che, per ora, ha avviato solo semplici indagini – i manager avrebbero utilizzati contratti derivati per gestire azioni e stock option in maniera differita, permettendo loro di guadagnare sulla vendita dei titoli senza farli uscire concretamente dal loro portafoglio.

Pratiche rese possibili dall’uso di derivati, le quali sarebbero state comunicate a azionisti e investitori, tenuti all’oscuro dei movimenti finanziari sui titoli detenuti dai colletti bianchi.

Secondo quanto notato dal Wall Street Journal, un esempio dell’utilizzo dei derivati per questo genere di vendite è costituito dalla cessione – avvenuta nell’agosto del 2003 e ampiamente pubblicizzata – di 7,5 milioni di titoli Walt Disney da parte di Roy Disney, nipote del fondatore Walt.

La famiglia dell’ex membro del board di Topolino, ha infatti ceduto i 7,5 milioni di titoli in suo possesso a Credit Suisse First Boston, da cui ha ricevuto 124,9 milioni di dollari in contanti senza trasferire materialmente le azioni vendute fino al 2008. Al tempo stesso, la famiglia Disney avrà la possibilità di girare al CSFB un certo quantitativo di titoli nei prossimi cinque anni, qualora la quotazione in Borsa sia nel frattempo aumentata con la conseguenza di sfruttare anche l’opportunità collegata all’andamento dell’azione.