La scure (snobbata) di Moody’s contro BPM e IntesaSanpaolo

6 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’agenzia di rating Moody’s “contro” le banche italiane. A essere finite nel mirino dell’agenzia di rating sono i titoli quotati sul Ftse Mib, Banca Popolare di Milano e Intesa SanPaolo. E’ quanto riporta il canale televisivo Class Cnbc.

Nel primo caso, Moody’s ha messo la valutazione sul titolo in revisione parlando di possibile downgrade. Al momento, il rating di Banca Popolare di Milano è di A1/P-1/C. Da segnalare tuttavia che il titolo, dopo aver ceduto l’1% in apertura, ora segna un rimbalzo consistente, superiore al 3,5%. Al momento gli investitori non sembrano spaventati dalla dichiarazione di Moody’s, secondo cui il giudizio potrebbe scendere di “vari notch”.

Riguardo a Intesa SanPaolo, l’agenzia di rating ha effettivamente tagliato il rating, che passa a AAA3/C, con outlook stabile. Ma anche in questo caso IntesaSanPaolo si conferma tra i migliori titoli quotati sul Ftse Mib e sale dell’1,7%, adeguandosi al recupero dei bancari sul paniere di Piazza Affari. D’altronde, nel caso di Intesa SanPaolo, il giudizio non è stato del tutto negativo, in quanto Moody’s ha portato per l’appunto l’outlook a stabile da negativo, affermando che la debolezza della performance della banca potrebbe essere vicina a toccare il fondo. Nel caso del taglio del rating, invece, l’agenzia ha parlato di uno stato di redditività devole e di una qualità degli asset deteriorata.

In generale, le banche europee continuano a essere monitorate e anche ieri, nella conferenza stampa seguita alla decisione di far rimanere i tassi di rifinanziamento invariati all’1,25%, Trichet ha spronato alcuni degli instituti di credito della zona Euro ad adottare urgentemente misure di aumento di capitale.