La scure di Ubs contro le banche italiane: tagliato target price

17 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

Mercati finanziari

Partenza poco mossa per le borse del Vecchio Continente dopo la chiusura senza grossi scossoni a Wall Street (Dow Jones +0,05%, S&P500 -0,06%, Nasdaq100 +0,41%) e quella negativa per l’indice Nikkei che ha terminato la giornata con una flessione dello 0,67% poco sotto la soglia dei 10.000 pts e sulla scia delle prese di beneficio dopo cinque sedute positive.

L’euro in lieve calo sotto 1,23, il Future sul Bund in leggero progresso ed il ritracciamento del Wti Usa da area USD78 al barile sono gli ulteriori segnali che confermano l’avvio in calo.

Ieri il colosso petrolifero BP ha deciso di finanziare un fondo da USD20 mld per gli indennizzi alle vittime della marea nera, oltre ad annunciare la sospensione dei dividendi per il 2010.

In Italia, Ubs ha ridotto il target price di Intesa SP, Banco Popolare, Mps e Pop Milano.

Titoli sotto i riflettori

BANCO POPOLARE (EUR4,675): Ubs ha ridotto il target price da EUR5,2 a EUR4,8, il giudizio è neutral.

DAVIDE CAMPARI (EUR4,215): Bank of America-ML ha tagliato il rating da buy a neutral.

ENEL (EUR3,955): Goldman Sachs ha portato il target di prezzo da EUR5,3 a EUR5,1, il rating è buy.

FINMECCANICA (EUR9,24): gli analisti di Ubs hanno limato al ribasso il price target da EUR11 a EUR10, la raccomandazione è neutral.

GENERALI (EUR15,48): riconosce l’importanza fondamentale dei mercati emergenti ma ha sempre un occhio di riguardo sull’Europa continentale; sono parole dell’Ad Balbinot.

Macro, cambi e commodities

Attesa oggi a Bruxelles la riunione del Consiglio EU che prosegue la discussione sul tema della riforma del patto di stabilità. In agenda non dovrebbe esserci la questione spagnola, sebbene negli ultimi giorni si sia intensificata la speculazione su eventuali problemi debitori del pease.

Attesi numerosi gli interventi di membri della Bce, che potrebbero tornare sull’argomento Spagna e più in generale sulla questione della sostenibilità del debito all’interno di Eurozona. In programma anche la pubblicazione del bollettino mensile e del rapporto di stabilità della banca centrale.

L’indagine mensile Tankan/Reuter sul morale del manifatturiero giapponese mostra a giugno un marcato miglioramento (a +9 pts da +4), portandosi sui record degli ultimi 2 anni.

Tra i dati macro, sono in arrivo nel Regno Unito le vendite al dettaglio di maggio, e negli Usa i dati su inflazione, Philly Fed, leading indicator e le consuete richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione.

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