La scure di Citigroup si abbatte sulle banche italiane

1 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – I titoli bancari quotati su Piazza Affari hanno iniziato la nuova ottava in rialzo, beneficiando del rallentamento dello spread BTP/Bund, dunque dello smorzarsi delle tensioni sui titoli di stato italiani. Ma già al momento la loro performance diventa contrastata. D’altronde, il giudizio arrivato poco fa su tali titoli rimane davvero poco confortante e mette in evidenza tutta la loro vulnerabilità.

Citigroup ha confermato infatti il rating Hold su Unicredit e ha tagliato il target price da 1,90 a 1,50 euro. Ridotte le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.

Confermata la valutazione Hold anche su Intesa SanPaolo e taglia target price da 2,16 a 1,90 euro. Ridotte le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.

Ribadito il rating Hold su MPS, tagliando però il target price da 0,80 a 0,60 euro. Ridotte le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.

Su Banca Popolare di Milano il rating rimane sell (vendere) e il target price è tagliato da da 1,40 a 1,30 euro. Ridotte anche in questo caso le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.

Citigroup conferma poi il rating Hold su Ubi Banca, ma taglia il target price da 5,90 a 3,80 euro. Ridotte le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.

Confermato il rating sell (vendere) su Banco Popolare, con taglio del target price da 2,20 a 1,45 euro. Ridotte le stime sull’utile per azione 2011 e 2012.