La rottura dell’euro non è più un tabù

16 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro ieri si è registrato un rimbalzo dei listini azionari con un calo degli spread. Il differenziale Italia-Germania è sceso sotto i 470 pb e quello spagnolo sotto 350 pb.

Il presidente della Bce Draghi ieri ha ricordato che gli acquisti di bond non sono eterni o infiniti, invitando ancora una volta i paesi a portare avanti le riforme strutturali, viste come una soluzione all’uscita dalla crisi.

Il capo della Bce ha anche aggiunto che la politica di quantitative easing della Fed e BoE non ha portato ad una forte ripresa delle due economie.

Il presidente del consiglio europeo Van Rompuy ha dichiarato che a fine gennaio o inizio febbraio convocherà una riunione informale del consiglio europeo.

Secondo quanto riportato da Ft, che cita un funzionario europeo, una bozza del prospetto del fondo Efsf includerebbe una clausola che considera un’eventuale rottura dell’area Euro. La bozza conterrebbe quattro pagine in cui sono elencati i fattori di rischio e secondo la fonte si sta dibattendo se inserire nella versione finale la parte relativa ad un’eventuale rottura dell’area Euro.

Ft Deutschland, che cita una fonte della Bundesbank, ha invece riportato che il limite di garanzia di 211 Mld€ a carico della Germania all’interno del fondo Efsf potrebbe salire se il Fmi gli si affiancherà. Questo sarebbe giustificato dal fatto che i rimborsi al Fmi hanno una priorità rispetto alle obbligazioni in caso di insolvenza ed il trasferimento di almeno 45 Mld€ al Fmi da parte della Buba potrebbe rassicurare i tedeschi.

Il direttore generale del Fmi Lagarde ieri ha dichiarato che se continueranno le tensioni in area Euro l’economia globale rischia di imbattersi in uno scenario simile al 1930. È’ quindi importante, dice Lagarde, che tutti i paesi agiscano per risolverla.

Oggi in Italia è atteso il voto di fiducia della Camera alla manovra Monti che dovrebbe passare poi al Senato il prossimo venerdì.

Negli Usa la seduta di ieri si è conclusa con tassi di mercati governativi stabili in un contesto moderatamente positivo sui listini azionari.

L’indice S&P500 è riuscito ad interrompere la serie negativa che durava da tre sedute grazie principalmente ad un flusso di dati macro che continua a sorprendere in positivo.

Ad eccezione del dato relativo alla produzione industriale di novembre, che ha registrato un andamento negativo a causa del calo della componente legata al settore auto, gli altri dati confermano i buoni segnali registrati già nelle scorse settimane.

Il rialzo degli indici anticipatori a livello regionale (Philadelphia Fed e Empire Manifatturiero) fa ben sperare in un recupero del settore manifatturiero nei prossimi mesi, mentre il calo ai minimi da tre anni delle nuove richieste settimanali di sussidi alla disoccupazione confermerebbe i segnali di miglioramenti giunti dai dati sul mercato del lavoro ad inizio dicembre.

Sul fronte politico, il senato potrebbe aver trovato un accordo, anche se parziale, sull’estensione della proroga degli sgravi contributivi a favore dei lavoratori in scadenza il prossimo 1 gennaio 2012.

Secondo quanto riferisce Bloomberg i leader democratici e repubblicani potrebbero optare per un rinnovo temporaneo di soli due mesi qualora una decisione più ampia non dovesse giungere. Allo stesso tempo è attesa per oggi l’approvazione di una misura di bilancio da 1 Mld$ al fine di evitare un parziale “shutdown”, ovvero la mancanza di fondi per finanziare le spese degli uffici e dei servizi federali.

Valute: euro ancora debole nella sessione di ieri vs dollaro, con il cross che ha consolidato il movimento in area 1,30. Il marcato deprezzamento degli ultimi giorni sembra aver subito una battuta d’arresto una volta toccato il minimo da gennaio a 1,2945, livello che resta valido come primo supporto; gli operatori probabilmente restano alla finestra in attesa di capire come si evolverà la situazione in area Euro. Resistenza di breve a 1,31/1,3150.

Yen stabile vs euro questa mattina al di sopra del supporto 100,77, equivalente al minimo dello scorso settembre. La resistenza si colloca presso 102,50. Il dollaro/yen trova la resistenza a 78,20 ed il primo supporto a 77,50.

Apprezzamento dello yuan cinese vs dollaro.

Materie Prime: andamento misto per le commodity. Tra i metalli preziosi l’oro (-0,7%) ha proseguito il ribasso, mentre l’argento (+1,1%) ha leggermente rimbalzato. Questa mattina l’oro tenta un recupero riavvicinandosi alla soglia di 1600$/oncia.

Tra gli energetici ancora penalizzato il Wti (-1,2%), mentre il Brent ha chiuso pressoché invariato. Questa mattina rimbalzano lievemente entrambi. Andamento misto per metalli industriali e agricoli.

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