La riforma finanziaria e’ legge. Obama: “Basta oscuri maneggi”

15 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il Senato americano ha approvato oggi con 60 voti a favore e 39 contrari la riforma del sistema finanziario. Perche’ diventi legge manca solo la firma del presidente Barack Obama.

Il via libera al progetto ‘Dodd-Frank’, dal nome dei due autori, arriva dopo l’ok della Camera. Finisce cosi’ il tempo dei “rodei” messi in atto dal sistema finanziario, secondo il “numero uno” della maggioranza democratica e Barack Obama incassa un’altra vittoria dopo quella della riforma del sistema di assistenza medica. Ma le cose non stanno proprio cosi’.

Di fatto il testo risultante dopo che le due versioni di Camera e Senato sono state ricongiunte e che Obama intendeva firmare alla Casa Bianca entro il 4 luglio, festa dell’Indipendenza, non puo’ essere considerato esauriente, bensi’ piuttosto una delusione o peggio un “tradimento”, come spiegato in un articolo pubblicato qualche settimana fa.

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Il mondo della finanza, come ha detto il presidente degli Stati Uniti, ha decisamente “fallito” nei suoi tentativi lobbistici di ostruzionismo che vanno avanti da tempo. Ma non e’ cosi’ che ci si puo’ aspettare di combattere i rischi di una seconda crisi.

Il testo introduce nuovi sistemi di monitoraggio del rischio nel sistema finanziario e rende piu’ semplice la liquidazione di grandi istituti finanziari vicini al fallimento.

Sono previste inoltre nuove regole per i complessi strumenti finanziari derivati, per molti tra i principali responsabili del tracollo di Wall Street di fine 2008. Nascera’ anche una nuova agenzia per la protezione dei consumatori.

Intanto arrivano gia’ i primi proclami: per il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, “la normativa di riforma finanziaria approvata oggi dal Congresso rappresenta un passaggio benevenuto e di vasta portata per prevenire il ripetersi di crisi simili a quella recente”.