LA RABBIA ANTI-CLINTON PESA SU MORGAN STANLEY

5 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Morgan Stanley Dean Witter & Co. ha accettato di pagare $100.000 all’ex presidente americano, Bill Clinton, per comparire questa sera alla cena degli azionisti a Boca Raton, Florida.

Ma a conti fatti, questo invito potrebbe costare molto, molto di piu’ alla banca d’affari di Wall Street.

Negli ultimi giorni, infatti, Morgan Stanley ha ricevuto centinaia di telefonate di clienti inferociti per l’appuntamento con Clinton, che due settimane fa ha concesso l’amnistia a un noto finanziere dal passato poco pulito.

Il gesto che Clinton ha deciso di compiere durante l’ultimo giorno del suo mandato ha provocato uno scandalo internazionale, i cui echi sono presenti tuttora sulle principali riviste di business, ma anche su rotocalchi e quotidiani.

Nessuno a Morgan Stanley e’ ancora in grado di dire quante siano state le telefonate infuocate, il cui tema principale era la minaccia di spostare i propri soldi altrove. Una misura della gravita’ del problema, pero’, la da’ la reazione della banca d’affari, che ha inviato e-mail d’emergenza ai propri 13.000 promotori finanziari per istruirli su come rispondere alle questioni poste dai clienti.

Se un cliente chiede “Clinton verra’ alla cena?” bisogna rispondere onestamente: “Si, e’ prevista la sua partecipazione”.

Se un cliente minaccia: “allora sposto i miei soldi altrove”, il broker dovra’ rispondere: “La pregherei di non prendere decisioni affrettate sulla base di reazioni emotive a questa partecipazione… Bisognerebbe sempre investire sulla base di motivazioni di lungo termine, non sulla base di emozioni”.

Morgan Stanley non ha specificato se alcuni dei suoi clienti hanno messo i propri soldi altrove in risposta al meeting con Clinton.

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