La prossima vittima del contagio

30 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Quale sara’ la prossima vittima del contagio? Un prima indicazione ci viene dalla piattaforma di trading segreta Sigma X di Goldman Sachs. Finora è stato un indicatore molto valido in questo senso. Tanto e’ vero che appena cinque mesi fa, quando i titoli di debito italiani viaggiavano attorno al 3%, e non al 7% attuale, le contrattazioni che avvenivano in questo “dark pool”, in cui le banche da sole all’oscuro di tutto e tutti si occupano di trovare venditore e compratore, indicavano che Roma avrebbe subito a breve un “effetto Grecia”. E adesso a chi tocca?

La Germania sembra esclusa, mentre l’attenzione pare concentrarsi sul paese con il più alto rapporto debito/Pil complessivo (governo, società, famiglie). Il Regno Unito. Titoli quali Lloyds e Royal Bank of Scotland si rivelano i più attivi nel Sigma X (tabella a sinistra).

A completare il quadro poi arrivano le ultime parole dell’agenzia di rating Fitch, che pone “dubbi sulla capacità delle finanze del Regno Unito nell’assorbire shock economici e finanziari, che risulterebbero in un continuo aumento del debito, con il paese ormai allo strenuo delle forze per mantenere la AAA”.

La revisione delle previsioni di crescita, allo 0,7% nel 2012 e 2,1% nel 2013, andrebbe a pesare sulla performance dell’economia e dunque sulla capacità di eliminare il deficit strutturale entro il 2014-2015, obiettivo che ormai sembra raggiungibile solo nel 2016-2017.

Le misure poste in essere dal governo, prosegue l’analisi di Fitch, sarebbero credibili e mostrerebbero l’intenzione di stabilizzare le finanze, ma il calo della crescita dovrebbe portare l’indebitamento netto del settore pubblico al 78% del Pil nel 2014-2015, rispetto alle precedenti stime per il 70%.

Il debito governativo dovrebbe balzare al 94%, secondo le stime dell’Office of Budget Responsibility (OBR) inglese, contro proiezioni di Fitch per l’83% della Germania e il 92% della Francia.