LA POLITICA ENIGMISTICA

3 Dicembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Le principali testate stanno sempre piu’ copiando
lo stile della Settimana Enigmistica,
nel linguaggio e soprattutto nei titoli.
Intendo quell’ermetismo fantasioso tipo
“Il Cavaliere frena il
Carroccio”, per esempio,
oppure “LCdM
raffredda Siniscalco”.
Che uno gia’ fatica a
capire, ma, casomai
ci riuscisse, verrebbe
subito smentito nelle
spiegazioni sottostanti.

Nel primo, infatti,
non si descrive
certo la rocambolesca
manovra di un
postiglione che tenta
di bloccare un calesse
in balia di puledri
imbizzarriti. E,
nel secondo, non si
parla di un ministro
congelato da un misterioso
liquido.
In questo connubio
fra Strano ma vero
e Quesito con La
Susi, noi, vecchie volpi
della comunicazione,
leggiamo invece ben altro: una sintesi
che esaspera il nulla e lo trucca da scoop. Ed e’
con questa realta’ che devono fare i conti commentatori
e opinionisti, per giustificare i loro
corsivi, le loro apparizioni tivu’ e i loro stipendi.

E allora via, con l’imitazione del settimanale
piu’ imitato: “Per Marini 7 a 7” (in sette
regioni uniti nella Gad e in altrettante divisi),
“Occhetto, senza Triciclo”, “Prodi inciampa
su D’Alema”, “Bondi, al bando le bande”, e
cosi’ via. Poi, una volta decifrati tutti ‘sti rebus,
si va alla sezione enigmi, barzellette e sciarade
(cioe’, la quotidiana serie di dichiarazioni
dei vari leader), concludendo col classico “unisci
i punti neri (quelli sul viso di Bruno Vespa)
e comparira’ la faccia di un personaggio televisivo”
(lo stesso Bruno Vespa). Soluzioni a pag.
24 o alle prossime elezioni.

Al voto! Al voto! lo richiedono a gran voce
quelli della Gad e l’ha minacciato di recente
anche il Premier. Ma ne’ quelli ne’ questo sono
credibili. ‘Sta volta pero’ c’é’ di piu’: una costante
insofferenza, un parlare di cose banali
come tra viaggiatori sconosciuti sullo stesso
pullman, un continuo e monotono accusarsi
a vicenda. E’ la consueta attivita’ politica, diranno
i piu’ distratti. Sembra. Ma adesso basta
annusare in giro per avvertire una strana atmosfera
da smobilitazione: poco impegno nel
trovare i candidati per le prossime Regionali,
per esempio. Scarsa eccitazione nel cucire
strappi o alleanze, che comunque non entusiasmano
e fanno fatica a reggere. Sondaggi in
caduta libera per la Cdl e impossibili da elaborare
per un centrosinistra sparpagliato. Silvio
Berlusconi cerca consensi diminuendo le
tasse e dall’altra parte lo trovano perche’ le ha
diminuite. Insomma, un clima da vabbe’, buttiamo
tutto quanto all’aria e poi vedremo cosa
succede. Succedera’ che quella porcheria ci
ricadra’ inevitabilmente addosso. Punto. E’ la
Legge di Gravita’, baby. Ma di una gravita’ impressionante
pero’.

E’ sempre la solita solfa. Nel periodo elettorale,
il centrosinistra espone il cartello “chiuso
per inventarlo” (il nome della coalizione, ovviamente).
Rassegnati all’assenza di un programma
comune e sul numero effettivo degli
alleati, non gli resta che pensare a cosa far
stampare sulla scheda elettorale. Stavolta, che
con l’accordo sulla Grande Alleanza Democratica
erano gia’ a buon punto, qualcuno ha
proposto di abbreviare scrivendo solo Alleanza.
Si’, hanno ironizzato altri, aggiungiamo
pure Nazionale cosi’ annamo tutti a braccetto
cor Pecora. Allora, dato che Democratica da sola
non ha senso, c’e’ chi ha scelto Grande. Poi
si sono guardati intorno, si sono contati e
hanno mantenuto Gad.

Copyright © Puntocom per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved