La percentuale di italiani che non acquisterebbe titoli di Stato

23 Ottobre 2019, di Massimiliano Volpe

Tra i risparmiatori c’è una crescente diffidenza verso lo Stato: il 61,2% degli italiani non utilizzerebbe i propri risparmi per acquistare Bot, Btp o altri titoli del debito pubblico. Il dato emerge dal 2° Rapporto Aipb-Censis denominato “Gli italiani e la ricchezza. Affidarsi al futuro, ripartire dalle infrastrutture”,

È così la fine dei «Bot people», quando il risparmio privato alimentava una esplosiva spesa pubblica, che a sua volta foraggiava redditi privati e un sistema di welfare pubblico molto generoso.

Nella percezione delle persone più ricche esiste un rischio-Paese per l’Italia. Sempre secondo il Censis per il 53,4% di loro pensare al futuro del Paese desta preoccupazione, per il 23,4% curiosità e solo nell’8,3% suscita un senso di sfida. Sono stati d’animo che non incentivano a investire, soprattutto nel lungo periodo.
Tuttavia, il 68,2% dei ricchi non ha alcuna intenzione di andarsene dall’Italia: perché il 42,2% afferma che in Italia ha le proprie radici e il 26,0% ritiene che il nostro sia uno dei Paesi in cui si vive meglio al mondo.