LA PARTITA DI CALVI NON SI FERMA
A PARMA

24 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Per l’avvocato e senatore dei Ds Guido Calvi, legale del presidente di Capitalia
Cesare Geronzi, si apre una partita giudiziaria importante: dimostrare al Tribunale del riesame di Bologna, presieduto
dal giudice Libero Mancuso, che il suo assistito non rischia di reiterare alcun
reato. A suo favore gioca il fatto che Mancuso la scorsa estate rigettò come
del «tutto priva di fondamento» la richiesta di carcerazione per Luca Sala,
l’ex manager di Bank of America, accusato di essersi intascato commissioni per
decine di milioni di euro sui private placement della Parmalat.

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Era stato il Pm
Vincenzo Picciotti a richiedere la misura cautelare, lo stesso che ha chiesto
l’interdizione per Geronzi. Ora, però, siamo di fronte a una vicenda più
sofisticata perché il presidente di Capitalia non è Luca Sala. Tuttavia a
togliere il sonno al senatore non c’è soltanto il fronte giudiziario. Iscritto
prima al Pci poi ai Ds – partito a cui è legato da almeno trent’anni – ora
l’avvocato si trova ad affrontare una scelta cruciale: accettare, in caso di
vittoria del centrosinistra alle prossime elezioni, l’incarico di
sottosegretario alla Giustizia, dicastero assegnato a Rifondazione Comunista.
Uno scenario che non va giù al senatore che punterebbe, invece, alla poltrona
più alta. La soluzione si chiama Fausto Bertinotti che qualcuno vorrebbe alla
presidenza della Camera. In quel caso, difficilmente Rifondazione potrebbe
pretendere entrambe le cariche. Per Calvi è la speranza di essere «ripescato»
per il dicastero di via Arenula.

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