La Nuova Zelanda taglie le stime di crescita

14 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Brutte notizie per la Nuova Zelanda, che ha tagliato le stime sulla crescita a causa dell’andamento peggiore delle attese. In occasione dell’aggiornamento sulla situazione economica e fiscale, il Tesoro neozelandese ha fatto sapere di attendersi per il 2011 una crescita del 2,2% rispetto al +3,2% precedentemente stimato. Per l’anno successivo il miglioramento dovrebbe essere del 3,4%, in deciso aumento grazie agli effetti benefici della ricostruzione dopo il terremoto, per poi ridimensionarsi al 2,7% nel 2015. “L’outlook è caratterizzato dal mutato trend di crescita dei consumi privati causato dall’atteggiamento cauto delle famiglie, che stanno limitando spese e investimenti”, ha affermato il Tesoro. Anche l’aspetto fiscale non è dei migliori: la situazione del Paese ha infatti iniziato a peggiorare a partire dal 2008 a causa del forte calo degli introiti fiscali e dei tagli alle tasse. Il rapporto debito/PIL dovrebbe raddoppiare dal 14,1% al giugno del 2010 al 28,5% al 2015. Separatamente il Tesoro ha annunciato che il programma governativo di acquisto di bond per il 2011 dovrebbe passare da 12,5 mld di dollari neozelandesi a 13,5 mld.