La Merck acquisisce Serono:Bertarelli vende il 64%

22 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

La famiglia Bertarelli vende il suo gruppo biotecnologico Serono al gruppo farmaceutico tedesco Merck. Quest’ultimo rileva il 64,5 per cento dei titoli e il 75,5 per cento dei diritti di voto e pagherà 1.100 franchi per azione, spiega la holding Bertarelli Biotech. Serono raggiunge così un valore di 16,1 miliardi di franchi, pari a circa 10,6 miliardi di euro. La nuova società si chiamerà Merck-Serono Biopharmaceuticals e avrà la sua sede principale a Ginevra, mentre quella americana sarà a Boston. Merck mantiene la sua sede centrale a Darmstadt.
Tutti i marchi di Serono saranno mantenuti. In base alla cifre del 2005, dopo la fusione il nuovo gruppo avrà un fatturato pro forma di 12,2 miliardi di franchi (7,7 miliardi di euro), di cui 5,7 miliardi derivanti dalla divisione biofarmaceutica. Il patron Ernesto Bertarelli, vincitore della Coppa America nel 2003 a bordo di Alinghi, afferma che con la transazione nascerà un gruppo attivo a livello mondiale, con competenze nelle terapie contro il cancro, nel trattamento di malattie al sistema immunitario, nonché nelle malattie infiammatorie e altre patologie. L’intesa consente la nascita di un importante gruppo farmaceutico europeo, con un valore di mercato di circa 25 miliardi di euro e un budget per la ricerca di 800 milioni di euro. Anche all’interno del gruppo Merck, Serono continuerà a rivestire un ruolo chiave nel settore biotecnologico.
Dopo aver cercato invano un acquirente, la società ginevrina decide in primavera di continuare a operare in modo autonomo. L’annuncio della vendita di Serono a Merck mette fine a una vicenda durata quasi un anno. L’8 novembre 2005, infatti, Ernesto Bertarelli annuncia l’intenzione di cercare un acquirente per la sua società, numero uno del settore a livello europeo. Ma dopo cinque mesi il gruppo biotech ginevrino sembra aver rinunciato all’idea: all’epoca sostiene infatti di voler operare in modo autonomo anche in futuro. Dal 10 aprile scorso Serono continua a ripetere (l’ultima volta ancora all’inizio del mese, ndr) che la strategia privilegiava la pista delle acquisizioni. Prevedeva di poter mobilitare almeno 10 miliardi di dollari (12,5 miliardi di franchi svizzeri) per rilevare diverse aziende. L’operazione annunciata ieri segna invece una svolta decisiva.
Dopo il fallito tentativo di fusione con Schering, integrata da Bayer, Merck trova dunque un nuovo interessante obiettivo in Svizzera. Questa acquisizione, commenta il presidente della casa farmaceutica tedesca, Michael Romer, “ci permette di sviluppare notevolmente l’attività farmaceutica e di conquistare una posizione leader nel mercato delle biotecnologie”. L’azienda tedesca annuncia che il piano prevede un aumento di capitale tra i 2 e i 2,5 miliardi di euro e che la transazione sarà finanziata con la liquidità presente in cassa e attraverso il ricorso a prestiti ponte. La famiglia Merck, che controlla il 73 per cento della società, contribuirà con oltre un miliardo di euro. Il gruppo Merck a livello mondiale darà quindi lavoro a 35mila persone, compresi i 4.600 dipendenti di Serono. L’impresa ginevrina entro fine anno inaugurerà nella città di Calvino la nuova sede sociale mondiale, nonché un centro di ricerca previsto per mille impiegati.