La manovra finanziaria frena i consumi: saranno irrisori

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

I consumi delle famiglie italiane non ripartiranno nonostante i segnali di una ripresa del reddito nel 2011. Ne e’ convinta la Confesercenti. La dinamica dei consumi nel 2010-2011 ‘potrebbe risultare del tutto irrisoria, soprattutto se confrontata con l’entita’ della contrazione del passato biennio’ dice l’organizzazione.

A frenare il recupero sara’ anche la manovra di finanza pubblica 2011 che ‘gravera’ sulle prospettive di reddito delle famiglie’ attraverso canali diretti e indiretti.

‘E’ possibile che nel 2011 alla ripresa del reddito delle famiglie corrisponda un incremento dei consumi meno intenso – afferma lo studio della Confesercenti, realizzato con il Ref – perche’ le famiglie tenderanno a incrementare il tasso di risparmio’, che era stato ridotto nel pieno della crisi proprio ‘per attenuare l’entita’ della riduzione del tenore di vita’.

Non va inoltre dimenticato che le condizioni del mercato del lavoro ”sono ancora problematiche, in quanto ancora nel 2010 ci sara’ una riduzione della domanda di lavoro, e gli spazi di recupero per il 2011 restano molto limitati”; nelle stime della Confesercenti, il tasso di disoccupazione si stabilizza sotto il 9%, un valore di due punti superiore al dato del 2008. Nel 2010 i consumi dovrebbero pero’ in parte tenere perche’ le famiglie intaccheranno ancora le riserve di risparmio.

In effetti, ‘la dimensione della stretta annunciata per il biennio 2011-2012 e’ significativa, e questo apre il quesito sulle conseguenze di tali politiche sull’evoluzione della domanda interna, in un contesto ancora relativamente problematico sul versante dello sviluppo’ dice la Confesercenti.