La maggior parte delle aziende afferma di dover rivedere le proprie capacità per garantire la c

25 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

La maggior parte dei principali manager mondiali afferma di puntare sulle economie emergenti ad alto tasso di crescita per promuovere la fase successiva di crescita delle proprie aziende, ma di ritenere di non disporre delle capacità necessarie per competere in tali mercati, secondo un nuovo studio targato Accenture (NYSE: ACN). Un’indagine a cui hanno partecipato 588 importanti dirigenti di 85 paesi rivela che per l’80% degli intervistati le economie emergenti rappresentano l’obiettivo primario per la crescita, ma il 73% ritiene di dover accelerare gli sforzi per conquistare quote di mercato sufficienti in tali mercati per evitare ritardi che farebbero sprecare preziose occasioni. L’indagine, pubblicata nella relazione Fast Forward to Growth: Seizing opportunities in high-growth markets (La crescita ad alta velocità: cogliere le opportunità offerte dai mercati in rapida espansione) di Accenture, rileva che il 40% dei dirigenti ritiene di non disporre di una strategia o delle capacità operative necessarie per sfruttare le opportunità dei mercati target con tasso di crescita elevato, mentre il 57% ritiene che l’azienda dovrà “rivalutare” o “rivedere drasticamente” gli approcci e le proprie capacità per competere in tali aree. In termini di preparazione alla conquista di quote di mercato in queste zone geografiche, i dati non evidenziano differenze significative tra le aziende dei mercati maturi e le realtà che operano nelle economie emergenti. La relazione analizza i divari nei tassi di crescita dei redditi familiari in diverse economie e suggerisce l’esistenza di opportunità significative in mercati spesso scarsamente compresi dagli operatori internazionali. Per sfruttare tali possibilità di business, la relazione consiglia alle aziende di investire per prima cosa in tecniche avanzate che consentano di seguire e prevedere i rapidi cambiamenti nel potere d’acquisto e della tendenza al consumo in tali mercati, ma anche di conoscere la tipologia della concorrenza con cui dovranno competere in tali aree. “Le aziende esitano a dare priorità agli investimenti nei nuovi mercati e tendono persino a ridurre la propria presenza o a ritirarsi da alcune aree geografiche fino a quando l’andamento economico globale non risulti più chiaro”, ha dichiarato Mark Spelman, direttore generale del settore Strategy di Accenture. “Molte aziende tengono da parte riserve in contanti che potrebbero invece utilizzare per espandersi; la nostra ricerca identifica i paesi con mercati di consumatori in forte crescita che potrebbero rappresentare opportunità significative. Eppure gli operatori continuano a esitare, il che potrebbe rappresentare uno dei maggiori rischi nell’odierno mondo competitivo. Il primo passo consiste nel conoscere meglio i mercati”. Un servizio video da parte di Mark Spelman nel quale si esamina il resoconto globale è disponibile attraverso il canale YouTube di Accenture a cui si può accedere cliccando su questo link. La diversità nei livelli dei redditi familiari mette in evidenza l’esigenza di una miglior attribuzione delle priorità Secondo l’analisi sui futuri redditi familiari in 64 delle economie più importanti, contenuta nella relazione e realizzata in collaborazione con Oxford Economics, l’87% dei 124 milioni di nuclei familiari addizionali entrati a far parte dell’economia mondiale nel decennio che precederà il 2020 risiede nei paesi con economia emergente, il che rappresenta almeno 8,5 trilioni di dollari USA di redditi familiari addizionali. Tra gli esempi del ritmo e della diversità nella crescita evidenziati dall’analisi citiamo: Nonostante le dimensioni e il tasso di crescita della Cina, nel 2010 altre 21 economie emergenti, tra cui Polonia, Colombia, Malesia, Nigeria e Kazakistan presentavano un numero maggiore di nuclei familiari con reddito superiore ai 50.000 dollari. Nel 2010 la Cina si è piazzata al 28esimo posto tra i paesi con redditi familiari di almeno 30.000 dollari. Entro il 2020, tuttavia, si calcola che scalerà la classifica posizionandosi dietro ai soli Stati Uniti, Giappone e Germania. Tra i mercati emergenti, entro il 2020 la Turchia deterrà il record assoluto nella crescita dei nuclei familiari con reddito di almeno 50.000 dollari, con un aumento di circa il 150% e un valore complessivo di 635 bilioni di dollari. Altri paesi meno familiari offriranno opportunità significative. Entro il 2020, ad esempio, è previsto il raddoppio del numero di nuclei familiari nel Kazakistan con redditi di almeno 50.000 dollari: 770.000 in tutto, ossia oltre il numero congiunto dei nuclei familiari con la stessa fascia di reddito di Filippine, Indonesia, Vietnam, Pakistan ed Egitto sommati. La difficile situazione economica ha accelerato la svolta nell’andamento commerciale dei mercati emergenti Oltre ai risultati dell’indagine condotta sulla leadership dirigenziale, Fast Forward to Growth contiene una ricerca che evidenzia come, se le attuali tendenze venissero confermate, entro il 2013 per la prima volta il valore delle esportazioni tra economie emergenti (E2E) sarà superiore a quello tra paesi sviluppati (D2D). Fino a pochi anni fa il commercio D2D era dominante nei volumi mondiali e, fino al 2000, le attività E2E rappresentavano la componente inferiore nei flussi commerciali mondiali. Secondo Accenture, questa svolta è stata accelerata dalla difficile situazione economica. “Con lo spostamento del volume dei comerci verso i mercati ad alta crescita, le aziende devono riuscire a entrare a far parte di queste economie oppure perderanno le crescenti opportunità offerte dai maggiori flussi commerciali tra tali paesi”, ha dichiarato Spelman. “Ma il panorama generale dei mercati dei beni al consumo ad alta crescita cambia rapidamente e le aziende, per formulare i piani di crescita, devono guardare oltre le etichette come BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). La diversità dei tassi di crescita indica che le aziende devono valutare una più vasta gamma di opportunità esaminando in dettaglio i segmenti dei mercati di nicchia”. Analisi dettagliate La relazione Accenture spiega che le aziende dovranno saper guardare oltre i segmenti dei mercati convenzionali per cercare nuovi gruppi di clienti e proposte innovative. Un metodo consiste nello sviluppare segmenti internazionali di clienti caratterizzati da esigenze e preferenze comuni; ad esempio, una multinazionale ha saputo identificare le necessità dei consumatori di sesso maschile in aree scarsamente servite dalla rete idrica e ha lanciato con successo in più mercati dei prodotti per la cura della persona mirati per questo gruppo. Secondo Accenture, un altro metodo è rappresentato dallo sviluppo di casi aziendali basati sul potenziale di città e regioni, più che dei paesi nel loro complesso. Ad esempio, una società cinese produttrice di bevande si è assicurata un vantaggio competitivo operando per prima su 600 città più piccole, invece di affrontare centri urbani più grandi con maggior concorrenza. Grazie all’uso di tradizionali canali distributivi locali in questi centri meno estesi, dal 2005 l’azienda vanta tassi di crescita di oltre il 100%. Dimensionamento e segmentazione di nuovi mercati Oltre a consigliare l’uso di diverse variabili di segmentazione per scoprire nuovi gruppi di clienti e mercati target, la relazione di Accenture identifica alcune raccomandazioni per accelerare la selezione dei mercati target: Effettuare previsioni su più mercati di beni di consumo per agevolare la scelta del momento e delle modalità di ingresso nei mercati selezionati; Valorizzare al massimo i dati proprietari già disponibili sui clienti negli ambienti in cui scarseggiano le informazioni di mercato; Raccogliere dati affidabili a livello locale tramite nuove tecniche, come i dispositivi mobili e i social media, per agevolare la creazione di nuove relazioni con i clienti. “La ricerca di Accenture evidenzia che le multinazionali non possono permettersi di seguire un approccio standard per la crescita, specie se si tratta di conquistare e conservare un proprio ruolo nelle economie emergenti”, ha proseguito Spelman. “Il successo a lungo termine premierà le aziende in grado di stabilire correttamente dimensioni, tempistica e priorità delle opportunità di domanda; di coltivare e salvaguardare la domanda futura nelle aree ad alta crescita, nonché di creare capacità operative agili e flessibili”. Informazioni su Accenture Accenture è un’azienda globale di consulenza manageriale, servizi tecnologici e outsourcing con oltre 244.000 collaboratori che servono clienti in oltre 120 paesi. Coniugando un’elevatissima esperienza e capacità complete per diversi settori di mercato e funzioni di business con l’estesa ricerca sulle aziende mondiali di maggior successo, Accenture collabora con i clienti per aiutarli a diventare aziende e pubbliche amministrazioni con performance d’eccellenza. L’azienda ha generato ricavi netti pari a 25,5 miliardi di dollari USA per l’anno fiscale conclusosi il 31 agosto 2011. La home page di Accenture è visitabile all’indirizzo www.accenture.com. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido. 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