La Grecia senza accordo, lascia l’euro e ritorna alla dracma?

25 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Per il commissario dell’Unione Europea alla Pesca Maria Damanaki la presenza della Grecia nell’Unione Europea e’ a rischio. La questione e’ semplice: “Atene deve accettare il piano di austerita’ altrimenti l’unica alternativa possibile e’ il ritorno alla dracma”. A riferirlo e’ un’agenzia di stampa statale.

Con tutta probabilita’ la Greecia vorrebbe tornare a utilizzare la propria moneta nazionale, ma non le sara’ mai permesso di farlo, perche’ manderebbe in crisi tutte le banche dell’area euro. Un evento a cui nessuno acconsentira’. I greci sono in trappola.

Il governo greco intanto ha smentito le voci secondo le quali si sta pensando a un referendum sulle misure di austerita’. Tutto cio’ dopo che il premier George Papandreou ha precisato che per far passare le misure di austerita’ ci vuole un ampio consenso nazionale.

Il presidente dell’Eurogruppo, Jean Claude Juncker, conferma che il Fmi si rifiuta di rilasciare l’ultima tranche del prestito se l’Unione europea non garantira’ il finanziamento di circa 27 miliardi di euro di cui avra’ bisogno Atene nel 2012 per rimborsare i creditori.

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Il debito pubblico eccessivo e la crisi economica mettono Atene all’angolo. «Lo scenario di una uscita della Grecia dall’euro ormai è sul tavolo». Lo ha scritto la Commissaria europea per la pesca, Maria Damanaki, in un intervento che compare sulla homepage del suo sito personale. «Sono obbligata a parlare apertamente», aggiunge la politica greca, esponente del Pasok attualmente al governo. «Abbiamo la responsabilità morale di guardare al dilemma con chiarezza: o troviamo un accordo con i creditori in modo che il nostro programma di duri sacrifici abbia risultati, oppure torniamo alla dracma». Introducendo l’argomento, Damanaki afferma che «la più grande conquista della Grecia nel dopoguerra, l’euro e (la presenza) del nostro paese nel mercato europeo è in pericolo».

IL CASO «DER SPIEGEL» – Già all’inizio di maggio si erano rincorse voci sulla possibilità che il governo greco potesse lasciare l’euro. Una notizia riportata dal settimanale tedesco Der Spiegel aveva rapidamente fatto il giro del Vecchio Continente ma era stata seccamente smentita da Atene: «È impossibile. Anzitutto, perché non esiste il meccanismo per far uscire un paese dall’euro», aveva spiegato il ministro greco delle Finanze, Giorgos Papakonstantinou.

«NON IN DISCUSSIONE USCITA DA EURO» – Anche in questo caso il governo greco ha smentito la possibilità di una «via di fuga» dall’euro: il futuro della Grecia è soltanto «nel quadro dell’euro» e non c’è «alcuna discussione» su un’eventuale uscita dalla moneta unica, ha dichiarato il portavoce del governo greco, Georges Petalotis, rispondendo alla domanda dei giornalisti se nei negoziati per risolvere la crisi del debito figuri anche l’ipotesi di un abbandono della divisa unica.