La Germania dalle parole ai fatti: la Merkel tassa le banche

26 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: non si arresta la discesa del tasso decennale e trentennale tedesco. Nella sessione di ieri sono infatti continuate le turbolenze sui mercati che hanno visto un calo dei listini azionari e un calo dei tassi tedeschi, soprattutto sulla parte a lunghissimo termine della curva.

L’allargamento degli spread sui titoli periferici è continuato, ma ancora una volta (ad eccezione dell’Irlanda) il movimento è stato guidato soprattutto dal calo del tasso decennale tedesco. Sul mercato monetario non si sono invece registrati grossi movimenti, il tasso Euribor e l’Eonia swap a tre mesi hanno infatti evidenziato un lieve calo, rimanendo pressoché stabili.

In Germania il governo ha varato un disegno di legge che prevede l’introduzione di una tassa commisurata sull’ammontare degli asset oltre che sul totale dei derivati fuori bilancio, per finanziare un fondo destinato a coprire i costi di eventuali salvataggi, sollevando il disappunto delle piccole banche che speravano di essere esentate.

Il disegno di legge, atteso in approvazione dal parlamento entro fine anno, dovrebbe dare allo Stato la possibilità di coordinare la ristrutturazione delle banche colpite dalla crisi.

Il presidente francese Sarkozy in una conferenza ha dichiarato che i paesi del G20 dovrebbero trovare una soluzione per evitare eccessive oscillazioni dei cambi e dei prezzi delle materie prime, che contribuiscono a creare forti squilibri economici. Dal lato macro segnaliamo il miglioramento della fiducia dei consumatori tedeschi di settembre, ai massimi da ottobre 2009, mentre in Spagna la lettura del finale del Pil del secondo trimestre ha confermato il calo su base annua del preliminare, con un calo degli investimenti, in particolare nel settore delle costruzioni.

In Italia oggi si terrà l’asta sul nuovo Ctz per 4 Mld€ e Bot a 6 mesi, mentre in Irlanda ci sarà l’asta sui bills per 0,6 Mld€. Sarà interessante guardare l’esito dell’asta irlandese alla luce del recente downgrade di S&P. Negli Usa tassi di mercato in rialzo in una giornata in cui i listini azionari sono riusciti a chiudere in positivo, grazie principalmente al comparto sanitario ed a quello collegato ad i consumi.

I dati macro hanno confermato la fase non facile per il comparto immobiliare, con un calo mensile a luglio anche del totale di nuove case vendute. Allo stesso tempo nello stesso mese si è registrato un calo della parte centrale degli ordinativi di beni durevoli ( ossia al netto degli ordini del comparto difesa e di aerei), confermando come le aziende non stiano al momento reinvestendo il “tesoretto” di liquidità da circa 2000Mld$ in rinnovo di impianti e macchinari.

Per quanto possa sembrare paradossale, ieri uno dei migliori comparti in borsa è stato proprio quello dei costruttori di case. La trimestrale di Toll Brothers (principale costruttore Usa di case di lusso) allo scorso luglio, ha evidenziato il ritorno all’utile, per la prima volta dal 2007.

Il titolo ha chiuso in recupero di circa il 6%. L’ad ha dichiarato di essere interessato ad operazioni di acquisizioni di aziende concorrenti per impiegare la liquidità pari a circa 1,6Mld$. Sul comparto obbligazionario è risultata peggiore delle attese l’asta da 36Mld$ sul comparto a 5 anni. Gli operatori appaiono ora più cauti in vista dei dati sul Pil del secondo trimestre e del discorso di Bernanke entrambi attesi per domani.

Valute:euro in recupero questa mattina vs dollaro. Il cross rimane per ora all’interno del trading range 1,26/1,2780, in attesa degli appuntamenti importanti di domani. Il rimbalzo delle borse asiatiche favorisce il deprezzamento dello yen con i cross vs euro e dollaro che rimbalzano dai minimi, rispettivamente da 9 e 15 anni.

Verso dollaro il supporto si colloca in prossimità di 83,50, mentre l’area di resistenza oggi si colloca intorno 85-85,50. Verso euro il supporto passa da 105,45, mentre la resistenza si colloca a 108, con il livello successivo situato a 109.

Materie Prime: giornata positiva per i metalli preziosi guidati dall’argento (+3,5%). Il più grande Etf al mondo su argento (iShares Silver Trust), per la prima volta in sei settimane ha evidenziato un rialzo del totale di argento detenuto. In rialzo anche l’oro (+0,6%) sui massimi da circa 8 settimane. Tra gli energetici rimbalzo del greggio Wti (+1,2%) dopo 5 giornate consecutive di calo, nonostante l’aumento delle scorte Usa. Forte calo per il gas naturale (-4,2%). Giornata negativa per i metalli industriali. Male anche gli agricoli guidati dal grano (-4%).

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